Paura alla discoteca Mirò, un ubriaco sfonda la porta con un sasso. Il titolare: “Sfiorata la tragedia. Servono interventi urgenti, si sta giocando col fuoco”
"Serve un presidio fisso e servono interventi contro soggetti che sono ben noti e che continuano a delinquere"

BOLZANO. Una notte di violenza e paura quella appena trascorsa in pieno centro a Bolzano. Erano circa le 3 quando la discoteca Mirò, che si trova nel centro storico di Bolzano, tra via Cappuccini e piazza Domenicani, è diventata teatro di un’aggressione che solo per un caso fortuito non si è trasformata in dramma.
Secondo la ricostruzione fornita dal titolare del locale e consigliere comunale di Forza Italia, Manuel Nardo, l’episodio è scaturito dal comportamento di un uomo visibilmente alterato. Già noto per precedenti tensioni nella zona, l’individuo è stato allontanato dal locale non appena entrato.
Una volta fuori, però, l'uomo avrebbe avuto una colluttazione con altri avventori. Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, che lo avevano inizialmente allontanato dall'area, il soggetto è tornato poco dopo. Giunto davanti al locale l’uomo ha scagliato una grossa pietra contro la vetrata d’ingresso della discoteca, riuscendo a sfondarla.
“Dietro la porta c’erano due ragazze. Per fortuna non c’è scappato il morto”, ha dichiarato Nardo, ancora scosso dall'accaduto. Sebbene i danni materiali siano ingenti, è il rischio corso dai presenti a destare maggiore preoccupazione.
Nardo ha descritto la situazione di piazza Domenicani come ormai "fuori controllo", definendo il Mirò uno degli ultimi "avamposti di legalità notturna" della zona. Il titolare ha lanciato un appello urgente alle istituzioni, sottolineando la necessità di un presidio fisso delle forze dell'ordine nella zona e di interventi efficaci contro soggetti noti che continuano a delinquere. “Si sta giocando con il fuoco”, ha concluso Nardo, sottolineando come questo episodio rappresenti un punto di non ritorno per la sicurezza del centro cittadino.












