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Trento
16 ottobre | 12:55

Ragazza finge con i carabinieri di aver provocato lei un incidente stradale, per coprire l'amico che aveva bevuto ma in ospedale qualcosa non torna

I fatti raccontano di un incidente stradale avvenuto a inizio settembre in Val Rendena provocato dalla fuoriuscita autonoma di un veicolo dalla carreggiata di percorrenza. Una volta giunti sul posto, ai due carabinieri, si era avvicinata una ragazza che si era assunta la piena responsabilità del sinistro, dichiarando che, poco prima, mentre era alla guida dell’automobile del suo amico, aveva perso il controllo del veicolo, finendo contro il muro esterno di una abitazione

Ragazza finge con i carabinieri di aver provocato lei un incidente stradale
di Redazione

SPIAZZO. Ha finto di essere stata lei alla guida per coprire l'amico che aveva bevuto e si è addossata, così, la colpa di un incidente al quale non aveva nemmeno preso parte. Ha, quindi, mentito ai carabinieri e dichiarato il falso e per questo è stata denunciata dai militari dell'Arma mentre per il ragazzo è scattato il ritiro della patente per guida in stato di ebrezza visto che, comunque, al test fatto in ospedale è stato accertato che aveva valori doppi rispetto al limite di legge.

 

Nelle scorse settimane, i carabinieri della stazione di Spiazzo, al termine di una veloce attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica del Tribunale di Trento un ragazzo e una ragazza del posto, rispettivamente per guida in stato di ebbrezza e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico.

 

I fatti raccontano di un incidente stradale avvenuto a inizio settembre in Val Rendena con feriti provocato dalla fuoriuscita autonoma di un veicolo dalla carreggiata di percorrenza. Una volta giunti sul posto, ai due carabinieri, si era avvicinata una ragazza che si era assunta la piena responsabilità del sinistro, dichiarando che, poco prima, mentre era alla guida dell’automobile del suo amico, aveva perso il controllo del veicolo, andando a collidere contro il muro esterno di una abitazione privata.

 

A bordo del mezzo infatti, oltre a lei, vi erano anche il suo amico e un’altra ragazza i quali erano rimasti lievemente feriti a causa dell’impatto. Dopo essere stati generalizzati, tutti e tre i ragazzi erano stati trasportati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Tione, mentre i due militari avevano iniziato i relativi accertamenti.

 

Tuttavia, proprio durante lo svolgimento dei rilievi, emergevano delle incongruenze fra la dinamica del sinistro e quanto dichiarato dalla ragazza poiché, sul luogo dell’incidente stradale, lungo la traiettoria percorsa dal mezzo fuoriuscito di strada, veniva riscontrata la presenza di una ulteriore utilitaria di proprietà di una donna residente nella stessa abitazione in cui viveva la ragazza che si era assunta la responsabilità del sinistro. Approfondendo quindi gli accertamenti, emergeva che tale ragazza in realtà non aveva cagionato alcun incidente, ma era giunta sul posto subito dopo che questo si era verificato.

 

A quel punto, dato che il ragazzo che era in realtà alla guida del veicolo uscito fuori strada era suo amico ed aveva bevuto, si era messa d’accordo con lui per fornire ai carabinieri una versione dei fatti tale da precludere lo svolgimento nei suoi confronti degli accertamenti sulla sua eventuale assunzione di alcol. Questa almeno la ricostruzione che ora dovrà essere provata in sede legale e che ha portato la ragazza e il suo amico ad essere denunciati in stato di libertà rispettivamente per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e guida in stato di ebbrezza, visto che le analisi alcolometriche richieste quella stessa sera presso il pronto soccorso dell’ospedale di Tione hanno accertato che il ragazzo era alla guida della propria autovettura con un tasso alcolemico pari a più del doppio del limite consentito per legge: nei suoi confronti inoltre è scattato anche il ritiro della patente di guida per la successiva sospensione da uno a tre mesi.

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