Ritrovato il corpo di don Flavio Paoli, il 68enne missionario pavoniano era scomparso da un mese e mezzo. Il sindaco: "Un momento di dolore, vicini ai familiari"
Negli scorsi giorni c'è stato il ritrovamento di una borraccia e di un berretto in una zona impervia, oggi il nucleo Saf dei permanenti di Trento si è calato in un dirupo e ha trovato il corpo di don Flavio Paoli, il missionario pavoniano di 68 anni scomparso da agosto

VILLE D'ANAUNIA. E' stato ritrovato il corpo di don Flavio Paoli. La salma del missionario pavoniano di 68 anni è stata recuperata da un dirupo tra Nanno e Tassullo in val di Non.
La svolta nelle ricerche del 68enne scomparso da agosto negli scorsi giorni. "Sono stati trovati un berretto e una borraccia in una zona molto impervia", dice Fausto Pallaver, sindaco di Ville d'Anaunia. "Oggi i vigili del fuoco permanenti di Trento si sono calati nel dirupo e hanno localizzato un corpo che è stato riportato sul sentiero e poi alla camera mortuaria".
Si attendono le analisi del Dna per la conferma ufficiale ma il vestiario riconduce a don Paoli. "La comunità esprime grande vicinanza ai familiari", aggiunge Pallaver. "E' un momento di dolore per tutti".
Era lunedì 11 agosto quando don Paoli è uscito per una passeggiata poco dopo pranzo, senza però far rientro per un appuntamento precedentemente stabilito alla sera. Il missionario pavoniano era stato contattato più volte al telefono fino a quando aveva risposto intorno alle 20.30 senza però riuscire a dire dove si trovava. Successivamente il cellulare si è scaricato e non è rientrato per la nottata.
Così sono scattate delle vaste e imponenti ricerche. In quei giorni sono stati scandagliati più di 1.000 ettari di territorio tra boschi, campagne, aree prative, forre, corsi d’acqua. Oltre 1.200 gli operatori impegnati tra soccorso alpino della valle di Non, Alta val di Non, val di Sole, Rabbi, Pejo e Vermiglio, Rotaliana, Trento-Monte Bondone, Paganella-Avisio e il gruppo tecnico forre. Attivi anche tutti i vigili del fuoco volontari di zona e delle aree limitrofe, i permanenti di Trento, compresi i nuclei Speleo-alpino-fluviale e droni, i forestali, le unità cinofile molecolari della scuola provinciale, i Nu.Vol.A., la Croce Rossa, la Croce Bianca, la polizia di Moena, i carabinieri e la guardia di finanza.
Gli sforzi si sono rivelati vani nonostante le capillari e intense attività fino alla decisione di ridurre l'intensità delle operazioni. Le verifiche sul territorio, però, non si sono mai completamente fermate. Nel week end il ritrovamento della borraccia e di un berretto in un'area particolarmente impervia.
Da quel punto le ricerche e il nucleo Saf dei permanenti di Trento che ha ispezionato la scarpata fino a ritrovare il corpo. La salma è stata recuperata con l'elicottero e trasportata alla camera mortuaria dell'ospedale di Cles.


















