Scarica feci e reflui del bagno del pullman in strada: autista scoperto dai carabinieri, denunciato e via la patente
L’uomo all'arrivo dei carabinieri è apparso sorpreso ammettendo di aver approfittato della sosta turistica per scaricare i reflui nell’attesa che i turisti facessero rientro nel pullman e sostenendo di non sapere che ciò che aveva fatto fosse illegale

VAL RENDENA. Scarica l'intero contenuto organico del serbatoio del bagno del pullman sulla strada. Quando i carabinieri se lo sono trovati davanti impegnato in questa azione l'autista ha spiegato che non pensava fosse illegale.
E' successo nelle scorse settimane in Val Rendena e l'uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trento con, inoltre, il ritiro immediato della sua patente di guida.
Tutto ha avuto inizio durante un normale servizio di controllo del territorio durante il quale i carabinieri di Madonna di Campiglio sono stati insospettiti da un autobus turistico che era fermo da tempo in un parcheggio pubblico con le ante laterali alzate.
A quel punto, i militari si sono avvicinati al mezzo, anche per accertarsi che nessuno degli occupanti avesse bisogno di aiuto, potendo viceversa constatare come l’autista stesse scaricando sulla pubblica via l’intero contenuto organico del serbatoio del bagno del pullman.
Alla immediata contestazione dei due militari che quanto stava facendo era vietato, l’uomo è apparso sorpreso, ammettendo di aver approfittato della sosta turistica per scaricare i reflui nell’attesa che i turisti facessero rientro nel pullman e sostenendo di non sapere che ciò che aveva fatto fosse illegale.
Nonostante l’apparente buona fede, all’uomo è stato comunque intimato di cessare subito la propria condotta ed è deferito in stato di libertà per la violazione dell’articolo 255 del decreto legislativo 152/2006 - Codice dell’Ambiente (Abbandono di rifiuti non pericolosi): tale articolo peraltro, alla luce della recente modifica legislativa introdotta con il decreto legge 116 dell’agosto del 2025, prevede anche il ritiro della patente se l’abbandono di rifiuti avviene mediante un veicolo a motore e pertanto, nei suoi confronti, è scattato il ritiro immediato del titolo di guida per la successiva sospensione da uno a quattro mesi.


















