Südtirolo Pride: l'appuntamento è a Bolzano il prossimo 28 giugno. Ecco il programma completo dell'evento
Si comincia in piazza Verdi alle 15, con l’apertura del coro Highlight. Alle 16 via al corteo animato da carri, gruppi di percussionisti e performances, che passando da piazza Domenicani, via Druso, corso Italia, piazza Vittoria e ponte Talvera arriverà a piazzale Langer. Qui si svolgerà un grande spettacolo con musica e performances. Ma non solo: spazio al cibo, agli stand delle associazioni e a quelli tutti dedicati alle attività per bambini

BOLZANO. L'Alto Adige Pride è realtà e il 28 giugno si avvicina sempre di più. L'appuntamento con la manifestazione sarà a partire dalle ore 15 in piazza Verdi a Bolzano: la tradizionale sfilata partirà proprio da lì per poi svilupparsi lungo le via del centro e arrivare a piazzale Langer dove la festa proseguirà fino alla mezzanotte tra musica, spettacoli, cibo e tanto divertimento.
"E' un incredibile risultato e l’apice del lavoro del comitato organizzatore del Pride, di tante realtà e di persone locali impegnate in questi mesi da un obiettivo comune - spiegano Adele Zambaldi, Christian Contarino e Madu, membri del comitato organizzatore che nel corso di dueconferenze stampa svoltesi a Bolzano e a Trento hanno presentato l'evento - per la prima volta, le persone LGBTQIA+ si uniranno e attraverseranno insieme spazio pubblico. Sarà un momento importante per la comunità e per la città tutta".

Nessun patrocinio dal Comune di Bolzano e dalla Provincia, ma come spiga Zambaldi, è arrivato il sostegno e il patrocinio di diverse realtà: delle università di Bolzano, Trento e Innsbruck, di Eurac Research, degli organi ritenuti “di garanzia” della provincia (la consigliera di parità, la commissione pari opportunità, il centro tutela antidiscriminazione), dell’ordine degli assistenti sociali e di quello degli psicologi.
A livello economico, la manifestazione ha potuto contare sul sostegno principale di Uiltucs e di Sparkasse, che ne hanno sostenuto il percorso. Centrali sono state e saranno le donazioni private, avvenute tramite crowdfunding.
Il sostegno arriva anche dai media locali: il comitato organizzatore ha scelto infatti "il Dolomiti" come media partner, di concerto con il portale di informazione bolzanino "Salto" e con "Franzmagazine".
Ma come si svolgerà il primo pride bolzanino?
Come detto, si comincia in piazza Verdi alle 15, con l’apertura del coro Highlight. Alle 16 via al corteo animato da carri, gruppi di percussionisti e performances, che arriverà a piazzale Langer (conosciuto come piazzale delle Feste) passando da piazza Domenicani, via Druso, corso Italia, piazza Vittoria, ponte Talvera.
Presso il piazzale delle feste si parte poi, alle 18:00, con uno spettacolo serale che sarà condotto dalle giornaliste Martina Capovin e Valentina Gianera, insieme alla creativa Chiara Sartori. Non mancheranno le performance di alcune Drag Queen locali, tra cui Samantha Fire, Marea e Monika Glam. Band e cantanti animeranno la serata, alternandosi agli interventi politici di associazioni e attiviste. Tra loro: The Homeless Band, Supermarket, Sara Kane e Serediva.
Gran finale poi con i Queen of Saba. Nel piazzale durante l’evento ci saranno stand artistici e informativi e un’area per bambini con uno spettacolo a loro dedicato alle 19:00 in collaborazione con Sagapò.

"Come è chiaro dal programma, il Südtirolo Pride è anche una festa – spiegano gli organizzatori - ma il Pride è stato e resta prima di tutto una manifestazione. Il documento politico è ora accessibile in italiano, tedesco e inglese sul sito dell’associazione (https://pride.bz.it/it/valori-politici/). Il
manifesto scritto si presenta come espressione di una lotta transfemminista queer condivisa e intersezionale contro molteplici forme di oppressione – che siano di genere, razziste, classiste e/o abiliste e si posiziona contro il genocidio in Palestina, tutti i genocidi, le guerre e il terrore. In uno spazio culturalmente complesso come l’Alto Adige, il Pride vuole attivamente costruire ponti, rafforzare le voci marginalizzate e impegnarsi in una pratica solidale per un cambiamento sociale profondo", concludono Contarino, Zambaldi e Madu.












