Bilinguismo, patentini falsi in Alto Adige: nel mirino oltre 1.700 certificazioni, si allarga l'inchiesta della Finanza a Caserta e Roma
Dopo i primi 40 indagati, la Procura di Bolzano allarga l'indagine sulle false certificazioni: coinvolti sanità, enti pubblici e aziende di trasporto

BOLZANO. Prosegue l'inchiesta della Guardia di Finanza di Bolzano sui falsi patentini di bilinguismo, e la nuova fase si allarga ben oltre i confini della provincia. Tra giugno e luglio, su delega della Procura della Repubblica di Bolzano, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno eseguito perquisizioni locali e informatiche in tre istituti scolastici della provincia di Caserta e a Roma, tutte sedi d'esame accreditate TELC per il rilascio di certificazioni linguistiche, comprese quelle di lingua tedesca.
Le nuove operazioni si inseriscono nel filone d'indagine che, nei mesi scorsi, aveva già portato all'iscrizione nel registro degli indagati di oltre 40 pubblici dipendenti per truffa e falso ai danni della Provincia di Bolzano, oltre alla notifica di un provvedimento restrittivo della libertà personale nei confronti di un ulteriore indagato, che avrebbe fatto da punto di contatto per il procacciamento dei falsi certificati.
Ma la nuova fase, spiega la Guardia di Finanza, è di tutt'altro tenore per rilevanza e numero di posizioni coinvolte. L'indagine è partita dal riscontro di un flusso anomalo di richieste di riconoscimento di certificazioni linguistiche TELC (l'ente certificatore ha sede in Germania) arrivate all'Ufficio Bilinguismo e Lingue Straniere della Provincia. A insospettire gli inquirenti è stato il fatto che i candidati avrebbero conseguito questi titoli presso sedi d'esame situate a centinaia di chilometri dal capoluogo altoatesino, nonostante in provincia siano presenti numerosi enti accreditati per le stesse certificazioni.
Anche questi certificati, come il primo gruppo di falsi già scoperto, sarebbero stati utilizzati per ottenere l'attestato di bilinguismo, requisito necessario in Provincia di Bolzano per l'accesso al pubblico impiego. Al momento sono più di 1.700 le certificazioni linguistiche al vaglio della Procura e della Polizia Giudiziaria, rilasciate tra il 2020 e il maggio 2026 dai centri d'esame finora attenzionati.
Un numero che corrisponde ad altrettante persone finite sotto indagine. Tutte le certificazioni sono state presentate all'Ufficio Bilinguismo della Provincia per la conversione nell'attestato di bilinguismo, poi utilizzato nell'ambito del pubblico impiego.
Il settore più coinvolto è quello della sanità, seguito da enti locali, provinciali e regionali. Nell'inchiesta rientrano anche diverse amministrazioni dello Stato, società a partecipazione pubblica e aziende del trasporto pubblico nazionale e locale.
Le perquisizioni hanno permesso il sequestro di una consistente mole di documentazione cartacea e informatica, relativa all'organizzazione e allo svolgimento degli esami TELC da parte dei centri coinvolti, oltre ai contratti tra le scuole e l'ente certificatore e tra le scuole e gli esaminatori. L'analisi di questo materiale, fanno sapere dalla Guardia di Finanza, richiederà diversi mesi.
Le prime verifiche hanno già permesso di individuare altri soggetti che avrebbero agito come intermediari, organizzando dietro compenso il reperimento dei candidati e la loro partecipazione alle sessioni d'esame nei centri sotto la lente degli inquirenti.
Parallelamente, è stata avviata una collaborazione con TELC, l'ente certificatore con sede a Francoforte, che secondo la Guardia di Finanza ha fornito piena collaborazione agli investigatori: anche la documentazione acquisita presso l'ente, in particolare quella relativa allo svolgimento delle prove, sarà esaminata nel dettaglio.
L'obiettivo dell'attività, spiegano dal Comando Provinciale, è individuare le figure che avrebbero canalizzato, dietro pagamento, i candidati verso centri d'esame compiacenti, e accertare la falsità di ogni singola certificazione per avviare la procedura di annullamento del patentino, con le conseguenze penali ed erariali del caso.












