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Trento
20 settembre | 11:26

Fugatti "carico" a mille sul palco di Pontida: "La Lega è autogoverno, autonomia, federalismo. E deve essere così anche all'interno per parlare di territori e del Nord"

"Dobbiamo parlare di territorio, federalismo e autonomia. E, allora, dobbiamo aprire un dibattito e credo sia possa creare una piattaforma nella quale si parli delle tematiche del Nord sotto l'aspetto territoriale, di autonomia, perché un partito che una vocazione federale nella sua organizzazione statuaria, può avere un anche un'organizzazione federale al suo interno, dove si parli di Nord, di Centro, di Sud. Nel voto moderato credo ci sia tanta volontà di votare la Lega". Circa 200 i trentini scesi a Pontida

Fugatti carico a mille sul palco di Pontida: La Lega è autogoverno, autonomia, federalismo

PONTIDA. "Carico" a mille, con un discorso "quasi" da segretario nazionale, con uno sguardo ben preciso ai territori.

 

Sul palco di Pontida, davanti al "Pratone" che ospita migliaia di sostenitori leghisti, confluiti nella Bergamasca per il raduno annuale del Carroccio, il Governatore trentino Maurizio Fugatti ha arringato la folla con un intervento, breve ma estremamente significativo, nel quale è andato "oltre" rispetto al suo ruolo di Presidente della Provincia di Trento.

 

E, a giudicare dalla reazione del pubblico, le parole di Fugatti sono piaciute.

 

Durante il suo intervento ha citato solamente una volta il segretario nazionale Matteo Salvini, con riferimento al "traino" nazionale in occasione delle elezioni Provinciali del 2018, mentre ha ringraziato per ben due volte il ministro degli affari regionali e delle autonomie Roberto Calderoli e i parlamentari del Carroccio nell'ambito della riforma dello Statuto.

 

Ha ricordato Umberto Bossi, "il nostro fondatore, il nostro visionario. Se siamo qui oggi è perché 30 anni fa lui ha avuto una visione, quella di creare la Lega Nord per dare valore e voce ai territori. Lui diceva che la Lega non è né di destra, né di sinistra. La Lega è sopra, perché è territorio, autonomia, federalismo, autogoverno".

 

E poi ha parlato di prospettive, ovviamente trentine, ma anche nazionali. "Noi abbiamo chiari i nostri valori e questi principi sono presenti da sempre e lo saranno per sempre. Quando la Lega è nata in Trentino ci dicevano che era impossibile governare, in una Provincia da sempre guidata dal centro sinistra. Che era una pazzia. Adesso il Trentino è governato - da due legislature - da una coalizione civica e autonomista: nel 2018 abbiamo vinto grazie anche alla grande spinta nazionale che ha dato Matteo Salvini (è l'unica volta che cita il segretario nazionale nel suo discorso), nel 2023 abbiamo vinto nuovamente perché ci siamo legati al territorio".

 

Poi, ecco, il ragionamento su più ampia scala, con due ringraziamenti al ministro Calderoli: "Le Lega deve sempre avere a bada la propria identità, che si basa su autonomia, autogoverno e federalismo. Questa è la strada che dobbiamo perseguire. Dobbiamo parlare di territorio, federalismo e autonomia. E, allora, dobbiamo aprire un dibattito e credo sia possa creare una piattaforma nella quale si discuta delle tematiche del Nord sotto l'aspetto territoriale, di autonomia e federalismo. perché un partito che una vocazione federale nella sua organizzazione statuaria, può avere un anche un'organizzazione federale al suo interno, dove si parli di Nord, di Centro, di Sud. Nel voto moderato credo ci sia tanta volontà di votare la Lega, tanta volontà di tornare a votare la Lega perché abbiamo gli amministratori, le capacità territoriali, i parlamentari e i ministri. Dobbiamo dare la forza a queste persone, ai nostri territori".

 

Con lui, sul palco, gli esponenti nazionali e provinciali del Carroccio, ringraziati per il grande lavoro svolto, una piccola parte della nutrita "truppa" partita dal Trentino in direzione di Pontida: sono infatti circa 200 gli esponenti del Carroccio che hanno raggiunto il "Pratone".

 

Dal capoluogo sono partiti due pullman pieni con a bordo oltre un centinaio di persone: altrettanti sono arrivati con mezzi propri. I "big" ci sono tutti: gli assessori Roberto Failoni e Giulia Zanotelli, i consiglieri Mirko Bisesti, Roberto Paccher e Stefania Segnana, le due parlamentari la senatrice Elena Testor e la deputata Vanessa Cattoi (e l'altro deputato Andrea De Bertoldi dei Liberali Cristiano Democratici, "federati" alla Lega), oltre a gran parte dei segretari dei circoli territoriali, da Devid Moranduzzo (Trento) a Silvana Scarabello Vettore (Mori), da Luca Brena (Giudicarie Esteriori) a Michela Porciani (Pergine Valsugana).

 

E poi, ovviamente, il segretario provinciale Diego Binelli, l'ex consigliere provinciale Alessandro Savoi e numerosi esponenti che oggi si trovano nei consigli comunali trentini, da Loris Ioriatti (Trento) a Willy Angeli (Rovereto) e tanti altri, con qualcuno che ha raggiunto già venerdì o sabato la "capitale" leghista.

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