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Fugatti a Pontida: ''L'asse Trento-Bolzano-Brennero non deve ritornare la Lampedusa del nord. A favore dell'autonomia di Veneto e Lombardia''

La Lega del Trentino si è preso il palcoscenico di Pontida: "Veneto e Lombardia? La loro libertà è la nostra libertà, la loro autonomia e la nostra autonomia. Tolte risorse a sistema di accoglienza e cooperazione internazionale per usarle a favore dei trentini. Questo vuole la nostra gente, il nostro popolo"

Di Luca Andreazza - 15 settembre 2019 - 13:06

PONTIDA. La Lega del Trentino si è preso il palcoscenico di Pontida, tutti gli stati maggiori sul palco per spendersi a favore dell'autonomia di Veneto e Lombardia, un punto sull'immigrazione e la gestione dei richiedenti asilo, ma anche la buona pratica adottata in provincia in questo quasi primo anno in piazza Dante da portare ad esempio.

"Pontida è la culla della libertà, l'origine dei popoli che chiedono autogoverno. Prima volta che ci presentiamo come amministratori di terra d'autonomia con orgoglio e passione. Siamo qui - dice il presidente Maurizio Fugatti - per sostenere le nuove autonomie, siamo qui per dire a Attilio Fontana e Luca Zaia che siamo al loro fianco. La loro libertà è la nostra libertà, la loro autonomia e la nostra autonomia. L'autonomia è crescita virtuosa, autonomia significa saper gestire risorse e competenze, Veneto e Lombardia hanno dimostrato di saperlo fare".

 

Ora che il governo ha cambiato colore per passare dal gialloverde al giallorosso si affronta anche Roma. "Il rapporto del centralismo romano con l'autonomia vive di alti a bassi. Con la Lega al governo - aggiunge il presidente della Pat - c'era garanzia di autonomia, ora vedremo: non si deve tornare ai governi Renzi e Letta, non pensino di fare come a suo tempo. I territori devono essere autonomi".

 

Il governatore rivendica anche le politiche sociali. "Quello che faceva la sinistra. Abbiamo preso le risorse dal sistema di accoglienza e quelle della solidarietà e cooperazione internazionale - commenta Fugatti- per usarle a favore dei trentini, le rette degli asili per esempio sono state praticamente azzerate. Abbiamo introdotto la patente perché sono troppe le segnalazioni: molto spesso gli stranieri non rispettano le regole devono essere allontanati, non possono usare gli immobili pagati dai nostri nonni e dai nostri genitori, altrimenti non si fa il bene della società civile. Questo vuole la nostra gente, questo vuole il nostro popolo".

 

Si parla anche di immigrazione. "Gli ultimi migranti sono sbarcati nella notte. E non vogliamo - prosegue il presidente - che l'asse Trento-Bolzano-Brennero ritorni a essere la Lampedusa del nord. I territori non sono d'accordo". L'ultima battuta è per ricordare Ezio Erminio Boso. "Un grande leghista - conclude Fugatti - un grande autonomista che per la prima volta non è qui. W la Lega, w il Trentino, w Salvini e w Pontida". 

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