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Trento
06 maggio | 12:47

I sindacati: "Smart working, buoni pasto, caro carburanti e tutela dei lavoratori fragili: si apra il tavolo di monitoraggio sulle amministrazioni pubbliche"

I segretari generali Alberto Bellini (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fpl): "Urgente e necessario che le amministrazioni del Trentino appartenenti al lavoro pubblico, adottino con rapidità strumenti concreti di sostegno ai dipendenti pubblici e alle loro famiglie, attraverso un potenziamento strutturale e intelligente dello smart working, soprattutto nei mesi che si prospettano economicamente più difficili"

di Redazione

TRENTO. "La situazione internazionale delle ultime settimane, aggravata dall’instabilità geopolitica e dagli effetti economici collegati ai conflitti in corso, produce un nuovo e pesante aumento del costo dei carburanti e delle spese energetiche, con conseguenze dirette sulle famiglie, sui lavoratori e sull’intero sistema economico del territorio”. Queste le parole dei segretari generali Alberto Bellini (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fpl). "Urgente e necessario che le amministrazioni del Trentino appartenenti al lavoro pubblico, adottino con rapidità strumenti concreti di sostegno ai dipendenti pubblici e alle loro famiglie, attraverso un potenziamento strutturale e intelligente dello smart working, soprattutto nei mesi che si prospettano economicamente più difficili".

 

Il lavoro agile, nato come strumento emergenziale durante la pandemia Covid, ha successivamente trovato una disciplina contrattuale. "Oggi si conferma un moderno modello organizzativo capace di garantire riduzione concreta dei costi di trasporto a carico dei lavoratori: minori spese per carburante, parcheggi e manutenzione dei veicoli; una diminuzione del traffico e dell’impatto ambientale; un miglior equilibrio tra vita privata e lavoro; maggior tutela per i lavoratori fragili e per chi assiste familiari in condizioni di difficoltà".

 

Nelle amministrazioni pubbliche trentine, aggiungono i sindacati, esistono oggi professionalità, strumenti digitali e competenze che consentono di ampliare il ricorso al lavoro agile senza compromettere la qualità dei servizi ai cittadini. Per molte attività amministrative, tecniche e di back office, lo smart working rappresenta una risposta concreta e immediata al crescente disagio economico che colpisce i dipendenti pubblici.

 

Le organizzazioni sindacali sottolineano inoltre come il lavoro agile possa essere adattato anche ai percorsi formativi e professionali di figure considerate tradizionalmente menosmartabili”. "In molti uffici persistono tuttavia resistenze e tentativi di arretramento da parte di una parte della dirigenza, atteggiamenti che oggi appaiono scollegati dalla realtà economica e sociale che i lavoratori stanno vivendo", proseguono Bellini, Pallanch e Bassetti. "Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre l’introduzione del buono pasto in formato elettronico revolving, strumento già valorizzato dalla normativa nazionale che, nel quadro delle misure di welfare, ha progressivamente innalzato la soglia di non tassabilità, riconoscendo così il valore dei buoni pasto come forma concreta di sostegno al reddito dei lavoratori pubblici".

 

L’attuale situazione richiama inoltre la necessità di una particolare attenzione verso i lavoratori fragili con patologie certificate, i caregiver familiari e tutte quelle situazioni che richiedono maggiori tutele e flessibilità organizzativa.

 

"E' fondamentale evitare arretramenti rispetto ai diritti conquistati negli ultimi anni ai tavoli della contrattazione provinciale e proseguire verso quell’evoluzione culturale e organizzativa già presente da decenni nei Paesi del Nord Europa", proseguono Bellini, Pallanch e Bassetti. "In una fase storica complessa come quella attuale, le istituzioni devono dimostrare responsabilità, capacità di ascolto e vicinanza concreta ai lavoratori e alle famiglie”.

 

Il caro vita colpisce nuovamente duramente il potere d’acquisto dei lavoratori pubblici trentini a causa degli scenari internazionali. Le retribuzioni non riescono più a tenere il passo con l’aumento generalizzato dei prezzi.

 

"Chiediamo con urgenza l’apertura del tavolo di monitoraggio previsto dagli accordi, affinché si possano individuare misure concrete per rafforzare i salari attraverso l’addendum contrattuale. Investire sulla pubblica amministrazione non è solo un atto di giustizia nei confronti di chi ogni giorno garantisce i servizi essenziali alla comunità: è una scelta strategica di politica economica. Salari più adeguati, lavoratori più motivati e una PA più efficiente rappresentano un volano concreto per la crescita e la coesione del territorio trentino".

 

Forte resta quindi il richiamo di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl "affinché venga potenziato il lavoro agile, favorendo accordi organizzativi più flessibili all’interno di tutte le amministrazioni pubbliche nei prossimi mesi, prevedendo misure straordinarie di sostegno economico e organizzativo per il personale maggiormente colpito dall’aumento del costo della vita e promuovendo politiche di risparmio energetico e razionalizzazione degli spostamenti casa-lavoro", concludono Bellini, Pallanch e Bassetti.

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