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FVG
25 aprile | 22:07

Festa della Liberazione, la Cgil Fvg: "Queste manifestazioni possono essere motivo di scambio politico e culturale. Il passato e la memoria servono per fare tesoro"

La Cgil: “Oggi più che mai c'è bisogno di partecipazione e democrazia per sconfiggere l'idea che la guerra possa risolvere i problemi”

Festa della Liberazione, la Cgil Fvg: Queste manifestazioni possono essere motivo di scambio politico e culturale

TRIESTE. Le strade del centro di Trieste si sono colorate con il corteo del 25 aprile che ha visto circa tremila persone sfilare pacificamente in un clima disteso e di festa. Presenti anche diversi ragazzi giovani in una manifestazione partecipata eppure “blindata” da un dispiegamento ingente di forze dell'ordine.

 

Proprio l'importanza di trasmettere ai giovani il significato del 25 aprile è stata al centro di una riflessione espressa dal sindacato Cgil, tra gli organizzatori della manifestazione.

"Una grande partecipazione da parte dei giovani non mi sorprende. Anche le classi più mature possono avere molto da imparare dai giovani perché partecipano", le parole a Il Dolomiti di Michele Pigasegretario regionale della Cgil. "Prendiamo per esempio il caso dell'ultimo referendum: i giovani hanno inciso in modo significativo. E' la prova che di fronte a grandi tematiche i giovani rispondono e se anche queste manifestazioni possono essere motivo di scambio politico e culturale, allora anche le generazioni più mature devono agevolare la creazione di un contesto in cui i ragazzi si possano esprimere in maniera libera, anche attraverso il dissenso”.

Sullo sfondo di questa e tante altre manifestazioni, stride purtroppo una situazione internazionale incline invece alla violenza e pervasa dall'incertezza, in cui derive autoritarie sembrano in grado di minare il diritto internazionale in maniera quasi irreversibile. In questo senso, secondo il segretario sindacale, deve inserirsi l'obiettivo per il futuro prossimo di giornate come quella della Liberazione.

Il passato e la memoria servono per fare tesoro di quanto è accaduto e oggi è importante che a Trieste si festeggi la sconfitta del nazi-fascismo. Perché tante persone si sono ribellate all'idea che un invasore perpetuasse sul nostro paese un totale sopruso a discapito di ogni diritto, ecco quindi che personalmente ci vedo un collegamento forte rispetto all'attuale scenario internazionale. Le persone sono molto preoccupate perché i diritti vengono calpestati e la guerra è uno strumento legittimato. Oggi senza la democrazia avvengono le barbarie, oggi più che mai c'è bisogno di partecipazione e democrazia per sconfiggere l'idea che la guerra possa risolvere i problemi", conclude Piga. Alla sfilata hanno preso parte, oltre ai sindacati e diverse associazioni e organizzazioni territoriali tra cui l'Ufficio Rifugiati “Ics”, e i partiti di sinistra e centro sinistra. 

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