Opere pubbliche per oltre 2 milioni di euro, risorse che arrivano soprattutto dal Fondo Comuni di confine: "Priorità alle urgenze, ma vogliamo risolvere interventi ormai annosi"
Il Comune di Feltre annuncia le modifiche al piano triennale delle opere pubbliche, possibili soprattutto grazie agli stanziamenti del Fondo comuni di confine. Tra gli interventi l'illuminazione pubblica, il rifacimento degli ex spogliatoi dello stadio, il castello di Alboino e l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico delle caserme. Il punto anche sulla scala antincendio del Teatro de La Sena, che nei giorni scorsi aveva sollevato le polemiche dall'opposizione

FELTRE. Il Comune feltrino si appresta a realizzare una serie di nuovi interventi sul fronte delle opere pubbliche, inseriti nel piano triennale di programmazione grazie alla disponibilità di risorse provenienti soprattutto dal Fondo comuni di confine (Fcc), grazie al quale “siamo in una situazione migliore di molte altre realtà venete, perché ci permette di intervenire laddove altrimenti sarebbe difficile” come ammette l’assessore Andrea Bona.
Le modifiche al piano sono frutto di due diverse delibere, motivate dall’aver definito le due annualità Fcc cui il Comune ha diritto quest'anno (quindi 2025 e 2026): soldi che saranno poi disponibili a luglio.
Si parte con circa 400 mila euro per il rivestimento della scala antincendio esterna del Teatro de la Sena, che ha appena riaperto nella sua capienza massima dopo quasi cent’anni (qui l’articolo). Nei giorni scorsi, sul tema non erano mancate polemiche da parte della minoranza: “Per il bene che voglio al Teatro e alla città - scriveva il consigliere Alessandro Del Bianco - non si può restare in silenzio. Per l’amministrazione Fusaro, questo sarebbe il risultato dei lavori del Teatro: una cosa che grida vendetta. Il nodo centrale di ogni progetto è sempre stato la copertura della scala esterna ed è anche sempre stato il principale problema nella progettazione, con non pochi cambi di posizione da parte della Soprintendenza. Ebbene, cosa hanno fatto? Semplicemente hanno deciso di non coprirla. Ma è possibile lasciare un mostro del genere? Spero proprio di no, anche se la Soprintendenza sembra mettere la testa sotto la sabbia. Come si può concedere anche solo un via libera temporaneo a una situazione del genere senza vincolare l’amministrazione al completamento del progetto?”.
Secondo Del Bianco, non ci sarebbero dunque garanzie sulla copertura della scala. “L’amministrazione - prosegue - si è limitata a inserire la voce di copertura della scala antincendio nel piano delle opere pubbliche del 2027 senza alcuna fonte di finanziamento e omettendo che, qualora i lavori dovessero riprendere, il teatro dovrà essere nuovamente chiuso”. Oggi invece l’assessore e la sindaca Viviana Fusaro ribadiscono che l’opera si farà: certo rimane l’unico tra gli interventi elencati ad oggi non finanziato, ma sembra esserci la certezza che non mancherà un intervento pubblico in tal senso.
Sul fronte delle altre realizzazioni, sono previste opere di completamento e sulle aree parcheggio per l’asilo nido di Villapaiera, dove i lavori già procedono (230 mila euro, di cui 20mila di stanziamento in bilancio e 210 mila di mutuo) e nel 2026 ci sarà la valorizzazione del Castello di Alboino, con manutenzioni straordinarie e restauro (300 mila euro Fcc e 40 mila contributo Fondo ambiente italiano).
Altri 100 mila euro serviranno poi per ampliare l’impianto fotovoltaico delle caserme (finanziati in parte con i soldi di queste ultime e in parte con risorse Cer), dove saranno realizzate anche nuove lavorazioni, come la facciata e la palazzina del comando, con un finanziamento con conto termico da parte del gestore Gse di 363.785 euro.
Altri lavori infine riguardano la regimazione delle acque meteoriche a Villaga (150 mila euro di cui 90 mila dalla protezione civile e 60 mila di canoni idraulici), la sostituzione degli impianti a filo di illuminazione pubblica (300 mila euro, qui il progetto), l’allargamento della strada che da Tomo va verso Porcen (200 mila euro) e il rifacimento degli ex spogliatoi dello Zugni Tauro per 241 mila euro. Nel frattempo, ricorda Bona, procede anche l’ampliamento del palaghiaccio (qui il finanziamento è di 2 milioni di euro Fcc più 250 mila dalla Regione).
“Siamo soddisfatti - commenta Fusaro - perché parliamo di non poche opere pubbliche in rapporto al comune e al numero dei suoi abitanti. Il lavoro degli uffici è infatti incessante e cerchiamo di procedere in base alle priorità che si presentano: certo si può sempre fare meglio e di più, ma dobbiamo anche tener conto delle risorse umane a disposizione e intervenire prima sulle segnalazioni urgenti. La programmazione però è seria e punta a sistemare anche le questioni ormai annose per questa città”.












