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Belluno
10 giugno | 15:25

Pestaggio in centro, l’assessore fa un passo indietro ma il sindaco respinge le dimissioni. “Le colpe dei figli non devono ricadere sui padri”

Si era dimesso solo un paio di giorni fa, dopo la notizia che il figlio era coinvolto nel pestaggio in centro ai danni di un uomo egiziano. Ora il sindaco respinge le dimissioni dell’assessore al sociale Marco Dal Pont, auspicando che possa tornare a svolgere il suo incarico con “l’impegno e la serietà” riconosciute

BELLUNO. “Il gesto dell’assessore nasce dalla volontà di tutelare l’istituzione e di evitare che una vicenda familiare possa ripercuotersi sull’attività dell’amministrazione comunale. Tuttavia credo che le colpe dei figli non debbano ricadere sui padri, per questo ho deciso di non accogliere le dimissioni presentate”. Con queste parole il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin comunica di aver respinto le dimissioni presentate due giorni fa dall’assessore al sociale Marco Dal Pont, a seguito del pestaggio avvenuto in centro da parte di alcuni ragazzi ai danni di un uomo egiziano e nel quale risultava coinvolto il figlio del politico (qui l’articolo).

 

“Voglio prima di tutto esprimere la mia più ferma condanna per quanto accaduto - sottolinea De Pellegrin - e la piena solidarietà alla persona che ha subito l’aggressione. Si tratta di un episodio grave, che ha ferito la nostra comunità e che non può trovare alcuna giustificazione. Ho avuto modo di parlare con l’uomo coinvolto per manifestargli la mia vicinanza e confido che magistratura e organi competenti possano fare piena luce sull’accaduto”.

 

Il sindaco fa sapere di aver già incontrato anche Dal Pont e di aver confermato piena fiducia nei suoi confronti. Il confronto sul da farsi ha coinvolto l’intera maggioranza, che nell’ultimo anno ha già perso due componenti di spicco dopo le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici Franco Roccon e dell’assessora alle pari opportunità Simonetta Buttignon.

 

“Proprio perché chiamato a compiere una valutazione istituzionale - prosegue il sindaco - ritengo che questa vicenda non possa essere confusa con l’operato svolto dall’assessore nell’esercizio delle sue funzioni. Non mi trovo di fronte a fatti che riguardano il suo ruolo pubblico o il suo comportamento amministrativo: in questi anni ha infatti svolto il proprio incarico con impegno e serietà, seguendo dossier importanti e rappresentando il Comune in partite strategiche come gli Ambiti territoriali sociali. Belluno ha oggi davanti a sé progetti e percorsi importanti che richiedono continuità, competenza e conoscenza approfondita dei temi. Mi auguro quindi che torni quanto prima a dedicarsi pienamente al lavoro che lo attende”.

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