Via libera all'assestamento di bilancio, soddisfatte le Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil: "Un passo in avanti. Lavoriamo per fatti concreti e non per le illusioni"
Le Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil esprimono soddisfazione sull'esito delle trattative e sulle risorse stanziate nell'assestamento di bilancio a favore delle Autonomie Locali: "Non sono una concessione calata dall’alto ma il frutto di un lavoro sindacale continuo, fatto di proposte, confronto e pressione istituzionale, con un obiettivo preciso: trasformare le rivendicazioni del personale in risorse concrete e disponibili per il comparto"

TRENTO. Via libera all'assestamento di bilancio in Provincia. L'accordo tra la maggioranza di centrodestra e le minoranze di centrosinistra e Onda ha sbloccato i lavori. Le funzioni pubbliche dei sindacati sono soddisfatte della manovra e delle risorse ottenute da piazza Dante.
"Un risultato che nasce da un’azione sindacale costante e da una pressione determinata, esercitata seguendo e presidiando l’intero percorso della manovra, dalle audizioni e dal confronto in Prima Commissione permanente fino ai lavori d’Aula", dicono Alberto Bellini (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fpl). "Un risultato che dà seguito alle richieste già avanzate ai tavoli dell’Apran e nelle sedi istituzionali, per ottenere risorse aggiuntive a favore del comparto Autonomie Locali".
Le novità introdotte dal Nuovo ordinamento professionale a oltre vent’anni dal precedente richiederanno infatti ulteriori stanziamenti: "Continueremo a rivendicarli con la stessa determinazione", aggiungono Cgil, Cisl e Uil. "Tra le priorità sostenute con forza anche in questa occasione: incentivi per il personale dei Comuni e delle Comunità; la valorizzazione delle figure tecniche e amministrative più difficili da reperire; interventi concreti su turnover e stabilizzazione del personale precario; la valorizzazione del sistema delle competenze della Provincia; il conseguimento di risultati concreti su age management e sul nuovo sistema del lavoro e del welfare; misure che rendano il pubblico impiego davvero attrattivo per le nuove generazioni; e, non ultimo, il rafforzamento del trattamento accessorio del personale della polizia locale".
Una trattativa che ha visto la costante presenza delle organizzazioni sindacali ai tavoli.
"Il risultato pesa ancora di più perché arriva al termine di un percorso in cui le Confederazioni hanno tenuto alta e costante l’attenzione sulle esigenze del personale e degli Enti locali, siamo intervenuti in ogni fase dell’iter". ancora Bellini, Pallanch e Bassetti. "Il ddl 89 ha concluso l’esame preliminare in Prima Commissione permanente il 13 luglio, per approdare in Aula nell’ultima settimana del mese. Gli stanziamenti ottenuti non sono una concessione calata dall’alto: sono il frutto di un lavoro sindacale continuo, fatto di proposte, confronto e pressione istituzionale, con un obiettivo preciso: trasformare le rivendicazioni del personale in risorse concrete e disponibili per il comparto. Le risorse per le progressioni, come da impegno assunto dal presidente, ci sono, così come quelle per il differenziale riconosciuto al personale operaio nella transizione concordata al livello B evoluto. Un passo in avanti e continuiamo a presidiare la fase successiva, affinché le risorse previste per il 2027 e il 2028 si traducano, attraverso confronto e contrattazione, in misure concrete, eque e capaci di valorizzare davvero il personale delle Autonomie locali trentine".
Il lavoro delle organizzazioni sindacali confederali non si ferma qui. "Siamo e saremo sempre presenti in Apran, anche grazie all’autorevolezza e alla disponibilità al confronto dimostrate dal presidente Zanella e dai suoi componenti, tra cui Luca Comper. La trattativa sarà serrata e vivace, ma sempre leale e rispettosa dei rispettivi ruoli. Il prossimo obiettivo è la Legge di bilancio 2027, nella quale servirà reperire ulteriori stanziamenti per dare continuità ai risultati raggiunti con il contratto 2025-2027 e, allo stesso tempo, gettare fin da subito le basi per garantire risorse adeguate al prossimo triennio economico 2028-2030. La valorizzazione del lavoro pubblico richiede programmazione, risorse e continuità. L'obiettivo è lavorare perché agli impegni seguano le risorse, e alle risorse seguano risultati concreti per le lavoratrici, i lavoratori e gli Enti locali del Trentino. Fatti, non illusioni", concludono Bellini, Pallanch e Bassetti.














