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Trento
31 luglio | 21:01

Assestamento, accordo minoranza-maggioranza per 20 milioni di euro. Valduga: "Soddisfatti". Poi l'affondo su Guglielmi: "Offesi passato e presente della Sat"

Manovra di assestamento, chiuso l'accordo politico tra l'Alleanza Democratica Autonomista e la Giunta Provinciale. Francesco Valduga, garante delle minoranze: "Soddisfatti per esser riusciti a far trattare le nostre proposte, micromanovra nella manovra che racchiude temi importanti. L'attacco di Guglielmi alla Sat? Allibiti, ha insultato il passato della Società Alpinisti Tridentini ma anche persone innamorate del  territorio e che ci propongono un suo modello di sviluppo in linea con l'Autonomia"

Assestamento, accordo minoranza-maggioranza per 20 milioni di euro

TRENTO. "Esprimiamo apprezzamento per essere riuniti a far trattare le nostre proposte nel complesso: abbiamo tante volte parlato di una micro manovra inserita nella manovra di assestamento del bilancio e che racchiude temi importanti. Questa cifra ci soddisfa sia per quanto riguarda il 2026 che per la possibilità di replica sul 2027 e il 2028". Questo il commento di Francesco Valduga, garante delle minoranze in Consiglio Provinciale, dopo la chiusura dell'accordo – tra l'Alleanza Democratica Autonomista e la Giunta provinciale – per l'assestamento di bilancio 2026-2028 grazie al quale, viene spiegato, "10 milioni di euro per il 2026 e 5,4 milioni per ogni anno successivo verranno garantiti a favore di famiglie, lavoratori e territorio".

 

Nello specifico, viene evidenziato dall'Alleanza Democratica Autonomista in conferenza stampa, nell'assestamento di bilancio provinciale entrano le seguenti misure. Misure per la casa: reso continuativo il contributo affitto, garantito maggior accesso agli alloggi Itea non locati con l'inserimento tra i soggetti destinatari anche i lavoratori dei servizi sanitari e dei servizi pubblici essenziali e l'accesso ai contributi prima casa solo con soglia Icef.

 

Attrattività per i giovani: incentivi per il sostegno a retribuzioni competitive e incentivi ad assunzioni stabili per giovani lavoratori svantaggiati.

 

Welfare: stanziate risorse per una seconda tranche di armonizzazione delle retribuzioni tabellari tra il personale del comparto sanitario e quello degli enti locali con medesima qualifica e un impegno ad una revisione delle misure a sostegno della non autosufficienza con adeguamento dell'assegno di cura e l'avvio di un tavolo per definire proposte tecniche per l'accesso alle cure in situazioni di vulnerabilità.

 

Crisi climatica: impegnata la Giunta a trasferire risorse ai Comuni (1,2 milioni) per avviare progetti di depavimentazione e rinaturazione per contrastare la frequenza e l'intensità di ondate di calore e eventi estremi come bombe d'acqua.

 

Trasporto pubblico: per contrastare la crisi di attrattività del settore, con Trentino Trasporti in difficoltà a reclutare nuovo personale, si sono stanziare risorse per aumentare il budget (400 mila euro nel 2026) della Trentino Trasporti Accademy.

 

Scuola: entro l'anno sarà effettuata un'analisi sul trattamento economico della flessibilità riconosciuto al personale delle scuole dell'infanzia per verificare che i relativi finanziamenti siano congrui e garantire un trattamento che non vada a scapito degli altri obiettivi specifici; concorsi straordinari per insegnanti, con la Giunta che è stata impegnata a inserire nella norma di bilancio la possibilità di indire concorsi straordinari anche a tempo indeterminato per la scuola primaria.

 

"Sono dieci milioni di grande valore – dichiara Paola Demagri di Casa Autonomia – che riportano le persone, che erano relegate in fondo alla relazione del presidente, davanti a tutti gli altri argomenti. Questi soldi non si perderanno assolutamente nei seicento milioni della manovra ma che daranno valore alla manovra stessa proprio per le questioni affrontate che erano finite nel dimenticatoio e che abbiamo fatto riemergere con grande dignità".

 

A commentare l'accordo anche il capogruppo Dem Alessio Manica. "Si è trattato – dice – di un assestamento deludente e molto tecnico e se non ci fosse stato questo sforzo delle minoranze molti temi vicini ai cittadini avrebbero percepito poco. Giudichiamo positiva questa trattativa sempre però faticosa, dal momento che ogni volta che si è cercato di alzare lo sguardo ci si è trovati di fronte una chiusura. Non si può dire che siamo soddisfatti del tutto e molti temi come le questioni Icef, casa e scuola li riaffronteremo nel bilancio e ci daremo appuntamento fra qualche mese".

 

FRANCESCO VALDUGA: FUGATTI E LA QUESTIONE DELL'ATTACCO DEL CONSIGLIERE GUGLIELMI ALLA SAT

 

Ai margini della conferenza stampa, Francesco Valduga intercettato da il Dolomiti commenta in primis la partecipazione del Presidente Maurizio Fugatti alla trattativa, sottolineando come il governatore abbia "da sempre delegato i suoi assessori, dal rapporto con le minoranze allo sviluppo economico e altre competenze". Questa volta, specifica Valduga, "abbiamo avuto qualche interlocuzione assieme a lui, che ha ascoltato tutto il dibattito in aula: forse un piccolo segnle di maggiore attenzione rispetto al passato, con anche la possibilità di intervento nell'ambito della trattativa, aspetti che non avevamo finora sperimentato".

 

Francesco Valduga interviene infine sullo scontro in Consiglio provinciale riguardante la manutenzione dei sentieri della Marmolada e del Passo Fedaia, nato da un ordine del giorno del consigliere Luca Guglielmi collegato all'assestamento di bilancio (QUI ARTICOLO). Il documento sollecitava la Sat a intervenire sulla manutenzione, ma proponeva anche di valutare un eventuale subentro diretto della Provincia con la riallocazione delle risorse. Una proposta interpretata come un attacco alla Sat, inizialmente accolta dalla Giunta, ma poi sospesa e infine ritirata dopo le critiche delle opposizioni.

 

"Ci ha lasciato allibiti il tono dell'ordine del giorno presentato da Guglielmi – spiega Valduga – che ha insultato la storia della Sat ma anche il presente di persone che sono assolutamente innamorate del nostro territorio, attente alla sua conservazione e che ci propongono un modello di sviluppo del territorio stesso. Vedere attaccato tutto questo patrimonio ci è sembrato assolutamente fuori luogo, soprattutto dentro l'aula dell'Autonomia: pensiamo a quanto collegamento ci sia tra chi è attento al bene comune e un territorio che si può autogovernare".

 

E poi un affondo sulla condotta della maggioranza "che forse superficialmente non aveva valutato l'ordine del giorno e che poi si è chiusa per valutarlo e ha fatto ritirare la proposta".

 

"Mi chiedo allora una cosa: al di là dei toni – chiosa Valduga – aveva senso nel merito la richiesta che Guiglielmi ha fatto? Per lo meno si è evitato di perpetrare, in aula attraverso il voto, un'offesa alla Sat a cui noi dobbiamo trasmettere solo la nostra gratitudine".

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