Il Progettone in supporto a Commissariato del Governo e Questura, la Cisl Fp: "Bene la collaborazione, ma senza concorsi lo Stato abdica al suo dovere di assunzione"
Schema di accordo tra la Provincia e il Commissariato per l’inserimento per attività di segreteria, archiviazione, guardiania e ufficio passaporti. Il segretario della Cisl Fp, Giuseppe Pallanch: "Siamo contenti che queste persone possano trovare un'occupazione ma coadiuvare non deve significare sostituire per il personale che non c'è tra pensionamento e mancato turnover"

TRENTO. Una quarantina di lavoratori e lavoratrici in forza al "Progettone" saranno impiegati nell’attività amministrativa a supporto degli uffici che si occupano di sicurezza in Trentino. La Cisl è da una parte favorevole all'impiego di personale proveniente dal programma provinciale di riattivazione professionale ma nutre anche dei dubbi sulle mansioni.
Dai compiti di segreteria, archiviazione, guardiania e cura delle sedi all’aiuto amministrativo all’ufficio passaporti della Questura, il provvedimento firmato da Achille Spinelli (vice presidente della Provincia) intende inserire i lavoratori e le lavoratrici del Progettone in quelle attività che possono contribuire a sgravare gli agenti, facilitare il presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine.
"Prendiamo atto di questo provvedimento: siamo contenti che queste persone possano trovare un'occupazione, visto lo scopo con cui come sindacati abbiamo contribuito a costruire questi strumenti di ricollocazione lavorativa ma al contempo questa misura non può sostituire gli organici, che devono invece essere implementati", dice Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp. "Va bene che si dia la possibilità di coadiuvare il personale in servizio, ma coadiuvare non significa sostituire. Il personale del Progettone può affiancare gli uffici, non può però colmare in modo strutturale il personale che manca oggi e che mancherà sempre di più in futuro, tra pensionamenti e mancato turnover. Se questo tipo di soluzione diventa il modo per non affrontare la carenza strutturale di organico, allora è lo Stato che abdica al proprio dovere".
Il coordinamento pratico delle varie attività verrà svolto dal Sova-Servizio provinciale per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale che gestisce il Progettone, programma che ha attualmente un organico complessivo di oltre 1.500 persone. Sono inoltre in fase di definizione, in questi mesi, analoghi accordi con altre autorità statali e con la Regione, che vedranno rafforzarsi ulteriormente la rete di sicurezza integrata fra le istituzioni pubbliche.
Le attività previste dall'accordo (segreteria, gestione documentale, supporto agli uffici), spiega il sindacato di via Degasperi, rientrano a pieno titolo tra i compiti propri dell'Amministrazione civile dell'Interno, che dovrebbe garantire attraverso il reclutamento ordinario di personale, non attraverso soluzioni sostitutive esterne a termine.
"Siamo certi che i vertici del Commissariato del Governo e della Questura appoggiano la nostra richiesta, ma il tempo stringe: confidiamo quindi in una loro presa di posizione forte su questo punto, che sollecitiamo da anni", aggiunge Pallanch. "La carenza di organico nell'Amministrazione civile dell'Interno non si risolve con misure tampone, ma bandendo i concorsi necessari a coprire le piante organiche, oggi e nei prossimi anni".
La Cisl Fp riporterà "la questione in sede romana, sollecitando le competenti articolazioni nazionali dell'organizzazione a farsi carico del tema al Ministero dell'Interno, affinché alla collaborazione operativa sul territorio si affianchi un impegno concreto sul fronte delle assunzioni", conclude Pallanch.


















