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Trento
11 maggio | 23:22

Trento, lavori socialmente utili: 157 persone impiegate nella manutenzione di parchi, servizi a domicilio e assistenza agli anziani

Il progetto promuove l’inserimento lavorativo delle persone disoccupate con o senza disabilità e le madri single. Non solo manutenzione del verde pubblico, ma anche assistenza agli anziani, animazione e supporto all'azienda forestale 

TRENTO. Non solo manutenzione del verde pubblico, ma anche assistenza agli anziani e supporto all'azienda forestale: questo è il progetto per il 2026 del comune di Trento, dove sono state impiegate 157 persone grazie all'intervento 3.3.D finanziato dall'Agenzia del lavoro della Provincia autonoma, che che mette in contatto le persone disoccupate in cerca di lavoro con i comuni, le comunità, le aziende pubbliche di servizi alla persona e le aziende speciali, garantendo una fonte di reddito anche a soggetti con disabilità.

 

 

Sono 39 i lavoratori che sono impegnati accanto ai tecnici del servizio Gestione strade e parchi nelle attività di sfalcio dell'erba, nella cura delle aiuole, o nella sistemazione delle panchine e piccoli interventi di muratura. Altri 14 collaborano invece con gli uffici comunali nella gestione dell'archivio e nella digitalizzazione dei documenti.

 

E ancora, 13 operatori si occupano dell'accompagnamento delle persone a visite mediche, dell'acquisto di farmaci e delle commissioni quotidiane e pratiche burocratiche, offrendo anche momenti di compagnia in occasione di feste e ricorrenze.

 

 

Infine, 22 persone sono state inserite all'Azienda Forestale Trento-Sopramonte per lavori di manutenzione di staccionate e parchi giochi, mentre 69 lavoratori, opera nelle aziende pubbliche di servizi alla persona, dedicandosi ad attività di animazione nelle Rsa e alla cura degli spazi verdi.

 

L'iniziativa rientra nelle misure previste dal Documento delle Politiche del lavoro della Provincia autonoma di Trento e nasce per agevolare l'inserimento nel mercato del lavoro di persone deboli e favorire il recupero sociale e lavorativo di coloro che si trovano in situazione di svantaggio sociale o disoccupazione di lungo periodo.

 

Possono accedere ai progetti i residenti in provincia di Trento da almeno cinque anni consecutivi, oppure da dieci anni complessivi nel corso della vita, iscritti nelle apposite liste.

 

Nello specifico, i destinatari sono persone disoccupate da più di 6 mesi con più di 50 anni d’età oppure disoccupate con più di 25 anni e iscritte come disabili nell’elenco disciplinato dalla legge 68 del 1999 o ancora disoccupati con più di 25 anni, segnalati dai servizi sociali o sanitari o dall’Ufficio esecuzione penale esterna.

I progetti, che variano da un minimo di 4 a un massimo di 10 mesi, ad eccezione di quelli pluriennali legati ai servizi ausiliari di tipo sociale che possono durare fino a 24 mesi, devono consistere prevalentemente in attività di manodopera.

 

L'Agenzia del lavoro finanzia fino al 70 percento del costo del lavoro, percentuale che sale al 100 percento nel caso di persone con disabilità psichica o intellettiva grave e per le madri single.

 

Si tratta di un modello attivo da oltre dieci anni, che continua a rappresentare uno strumento fondamentale tra le azioni previste per il sostegno al reddito o all'occupazione, sia per quanto riguarda le persone in condizione di fragilità che per le persone disoccupate. 

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