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Trento
11 maggio | 17:48

Furti in serie nella notte, beccato un giovane. Per lui denuncia e ordine di espulsione ma la notte successiva colpisce altri bar e locali. Ribeccato con 3.200 euro nello zaino

Due notti di 'passione' in Vallagarina dove molti esercizi commerciali sono stati rapinati nel cuore della notte. Il responsabile sarebbe sempre lo stesso: un ragazzo irregolare sul territori nazionale ora trasferito in carcere

di Redazione

ROVERETO. Ha colpito vari bar, ristoranti, esercizi pubblici riuscendo a entrare da porte o finestre e portando via quel trovava: fondo cassa, telefoni cellulari, pc, tablet, orologi. Ma è stato poco attento e si è fatto riprendere durante uno dei colpi e così i carabinieri, visionati i filmati subito dopo il fatto, durante una perlustrazione nella zona lo hanno beccato e denunciato. Si è anche beccato un ordine di espulsione dall'Italia entro 7 giorni. Ma, la vicenda non è finita qui. Il giovane, infatti, non ha desistito e la sera dopo ha ricolpito un'altra serie di locali. Stesse modalità. Stesso comportamento. Stesso risultato: il giovane è stato reintercettato. Nello zaino aveva 3.200 euro in contanti, sei telefoni cellulari, un pc, due tablet e cinque orologi varie marche e sono stati accertati, a suo carico, furti in 6 ristoranti, un’officina ed un autolavaggio.

 

I fatti sono successi sabato e domenica notte. Diversi furti sono stati compiuti in alcuni centri della Vallagarina; in particolare sono state colpite varie tipologie di esercizi pubblici, soprattutto bar/ristoranti, ove un soggetto, dopo aver forzato le finestre, le porte d’ingresso o in taluni casi sul retro, si è introdotto all’interno dei negozi, asportando denaro contante dal fondo cassa, telefonini cellulari, pc, tablet e orologi di varie marche.

 

In particolare nella notte di sabato, durante un servizio perlustrativo del Comando Stazione Carabinieri di Avio, l’equipaggio è stato allertato dalla Centrale Operativa in ordine ad una serie di furti e tentati furti in zona. I militari hanno effettuato i sopralluoghi del caso; tra gli esercizi colpiti vi era un ristorante dove gli operatori avevano avuto modo di visionare tempestivamente i filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza in cui si vedeva un ragazzo che, dopo avere divelto la finestra, si introduceva all’interno per poi darsi alla fuga senza asportare nulla. La pattuglia si è così messa subito alla ricerca del responsabile e, in prossimità del predetto ristorante, è stato rintracciato un soggetto che, oltre ad avere un atteggiamento molto sospetto, rispondeva pienamente a tutte le caratteristiche del ragazzo catturato nei filmati della videosorveglianza del locale.

 

Il ragazzo di origini marocchine è stato quindi deferito a piede libero per il reato di “tentato furto“ e, essendo anche irregolare sul territorio nazionale, è stato emesso nei suoi confronti da parte della Questura di Trento un decreto di espulsione, con l’obbligo di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.

 

Successive indagini da parte del Comando Stazione Carabinieri di Ala hanno consentito di appurare che lo stesso ragazzo si era reso responsabile anche del furto presso un altro ristorante in Ala dove, dopo aver divelto la porta d’ingresso, aveva sottratto il fondo cassa. Purtroppo il giovane non ha desistito dal delinquere, infatti la scorsa notte la dinamica si è ripetuta: la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Rovereto è stata allertata dalla Centrale Operativa in ordine ad una raffica di furti in città in danno di diversi esercizi commerciali.

 

I militari hanno effettuato i previsti sopralluoghi e si sono così messi subito alla ricerca del responsabile, quando hanno notato un ragazzo con atteggiamento molto sospetto che, alla vista degli operatori, ha iniziato ad agitarsi e, al momento della richiesta dei documenti, ha abbandonato lo zaino ed è scappato via. Prontamente i militari lo hanno rincorso e sono riusciti a bloccarlo, scoprendo che con sé il giovane aveva oggetti/materiale vario e denaro chiaramente provento di furto.

 

Complessivamente il ragazzo è stato trovato in possesso - contenuti nel proprio zaino - di circa 3.200euro in contanti, sei telefoni cellulari, un pc, due tablet e cinque orologi varie marche e sono stati accertati, a suo carico, furti in 6 ristoranti, un’officina ed un autolavaggio. Parte degli oggetti della refurtiva è stata riconsegnata agli aventi diritto e sono tuttora in corso indagini per rintracciare i legittimi proprietari della restante refurtiva per poi verificare se emergeranno eventuali altri elementi che riconducano ad ulteriori reati di furto a carico dell’uomo.

 

Il ragazzo è stato tratto in arresto per “furto” e “resistenza a Pubblico Ufficiale” e, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Spini di Gardolo

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