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Trento
11 maggio | 21:11

PODCAST "Sarò Franco" di Franco Bragagna: Jannik Sinner e gli Internazionali d'Italia. Ma anche la sfida Südtirol - Bari per la salvezza, con uno sguardo al passato

Calcio e tennis, tennis e calcio...in "Sarò Franco", la seconda puntata del podcast di Franco Bragagna su il Dolomiti

TRENTO. Il travolgente Jannik Sinner agli Internazionali di Roma e il passaggio del turno ai danni di Alexei Popyrin. Un ampio punto sul tennis prima di passare all'Fc Südtirol, atteso dal complicato match contro il Bari per restare in serie B. La sfida dei playout alle porte con i biancorossi che si trovano sull'orlo del precipizio che guarda alla serie C.

Questi i temi della seconda puntata di "Sarò Franco", il podcast di Franco Bragagna nel nuovo progetto de il Dolomiti. Ecco "Il Dolomiti - Video" con la voce storica delle Olimpiadi e narratore dei momenti che hanno segnato la memoria collettiva, una rubrica pensata per offrire una lettura dello sport che sia, come suggerisce il nome, onesta, diretta e condita da quell'ironia intelligente che da sempre contraddistingue il suo stile comunicativo (Qui il progetto).

 

La domenica sarà dedicata a un’analisi dello sport nazionale, dove lo sguardo esperto di Bragagna passerà in rassegna i grandi eventi e i protagonisti della scena italiana (Qui la prima puntata).

 

Il lunedì, invece, il focus si sposterà sul territorio, dando spazio allo sport locale con la stessa passione e competenza che il giornalista riserva ai palcoscenici mondiali.

 

Non solo, una volta al mese "Sarò Franco" diventerà uno spazio di approfondimento più ampio e riflessivo.

 

In questi contenuti speciali, Bragagna attingerà al suo immenso archivio di ricordi e testimonianze per raccontare le grandi imprese di cui è stato narratore privilegiato.

 

Ecco la seconda puntata di "Sarò Franco".

 

Sei due, sei zero. Chi se l'aspettava? Beh, un po' sì, dai. Jannik Sinner ha letteralmente, tennisticamente travolto Alexei Popyrin.

 

Ma sarò franco, così rotondo, sei due sei zero, non era immaginabile, anche se non ha grandi strumenti per affrontare questo tipo di avversario, l'australiano di genitori russi, sto parlando appunto di Alexei Popyrin. Ma la cosa più sorprendente, e sarò franco anche stavolta, chi se l'aspettava che avrebbe battuto l'afroamericano Frances Tiafoe, è il fatto che ci sarà un derby contro un pugliese.

 

Tornerò a parlare in chiave calcistica della Puglia perché Andrea Pellegrino ha sconfitto in due partite Frances Tiafoe. Quindi va agli ottavi di finale come, già più prevedibile, Luciano Darderi che sta bene, l'italo-argentino, Lorenzo Musetti che invece ha qualche scricchiolio, e poi c'è anche il romano Flavio Cobolli, se supererà il turno dei sedicesimi di finale.

 

Cosa da sottolineare invece, nessuna italiana dopo che l'anno scorso vinse Jasmine Paolini.

 

Che cosa ha fatto Jasmine Paolini? Per la prima volta dopo tanto tempo non sarà nelle dieci e a partire da lunedì sarà tredicesima, sconfitta dalla belga Elise Mertens che poi è stata a sua volta sconfitta.

 

Puglia! Intanto parliamo del Trentino-Alto Adige perché è possibile, e qualcuno lo teme, che ci possa essere il prossimo anno un derby, quello antico Trento-Bolzano, Bolzano-Trento, in questo caso sarebbe Trento-Südtirol, Südtirol-Trento.

 

Il Südtirol ha fatto così così all'inizio facendo fatica, poi la squadra di Fabrizio Castori, il marchigiano, si è portata su su su con una bella striscia di bei risultati consecutivi, era molto vicina alla qualificazione ai play-off e poi giù, a precipizio, con addirittura una sconfitta, ha preso sei gol dallo Spezia che poi è stato retrocesso.

 

Allora la chiave a questo punto, 15 e 22 di maggio, la sfida per il play-out: chi vince rimane in Serie B, chi perde scende in Serie C, con il Bari.

 

E fa venire in mente quella cosa, il primo anno in cui il Südtirol era in Serie B fece molto bene, sesto in campionato, tra l'altro con le ultime partite un po' di difficoltà. La squadra quinta, il Cagliari, seppe vincere i play-off unendosi alle prime due e quindi andando in Serie A, era allora la squadra di Claudio Ranieri. Terza fu il Bari, e Bari e Südtirol si affrontarono in semifinale.

 

Una delle storie più belle, più da sghignazzare personalmente almeno, della storia dello sfottò sportivo: il Lecce, Puglia, si era salvato in Serie A e i propri tifosi dissero 'siamo orgogliosi di rappresentare il Sud, noi sì che lo rappresentiamo bene il Sud dell'Italia grazie alla Serie A, e noi che ci teniamo a tutto il Sud', evidentemente un po' meno al nord di quella regione, capoluogo Bari. E appunto, in attesa della semifinale dei play-off, il loro tifo fu 'noi che siamo per il Sud, contro il Bari, forza Südtirol'.

 

Quando il tifo è così e fa sorridere è bello. E intanto torna Südtirol-Bari, Bari-Südtirol.

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