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Trento
10 maggio | 20:07

PODCAST. Alex Zanardi, Giampaolo Pedrotti, Fausto Chioini. Il tributo di Franco Bragagna nella prima puntata di "Sarò Franco"

"Sarò Franco. È andata così, sono andato anche un po' lungo, abbiate pazienza. Il pivellino del mestiere che è in me ha avuto il sopravvento"

TRENTO. Il panorama informativo de il Dolomiti si arricchisce di una nuova dimensione con il lancio ufficiale de "il Dolomiti – Video". 

Per inaugurare questo nuovo capitolo, la scelta non poteva che ricadere su una delle firme e delle voci più autorevoli e amate del giornalismo sportivo italiano: Franco Bragagna (Qui articolo).

 

Voce storica delle Olimpiadi e narratore dei momenti che hanno segnato la memoria collettiva, Bragagna sarà il volto e l'anima di "Sarò Franco", una rubrica pensata per offrire una lettura dello sport che sia, come suggerisce il nome, onesta, diretta e condita da quell'ironia intelligente che da sempre contraddistingue il suo stile comunicativo.

 

L’appuntamento con il pubblico su "il Dolomiti" è infatti fissato per due serate a settimana, sempre alle ore 20.

 

La domenica sarà dedicata a un’analisi dello sport nazionale, dove lo sguardo esperto di Bragagna passerà in rassegna i grandi eventi e i protagonisti della scena italiana.

 

Il lunedì, invece, il focus si sposterà sul territorio, dando spazio allo sport locale con la stessa passione e competenza che il giornalista riserva ai palcoscenici mondiali.

 

Ma l’offerta non si ferma qui: una volta al mese "Sarò Franco" diventerà uno spazio di approfondimento più ampio e riflessivo.

 

In questi contenuti speciali, Bragagna attingerà al suo immenso archivio di ricordi e testimonianze per raccontare le grandi imprese di cui è stato narratore privilegiato.

 

Oggi, la prima puntata di "Sarò Franco".

 

Un debutto dedicato all'inizio...e alla fine.

 

Un tributo. Un ricordo. Nello stile di Franco Bragagna. 

 

Ma 

 

"Da dove cominciare? Beh, facile: dall’inizio e dalla fine. L’inizio: omaggi floreali. Oggi è la festa della mamma e quindi poi deciderò a chi l’uno e a chi l’altra. Gabriella, la mamma dei miei quattro, nostri quattro bambini; Rosetta, mamma mia, tre anni e un mese dopo di mia sorella. Gratitudine estrema.

 

La fine. Parlo di amici. Giampaolo Pedrotti, 61 anni sono pochi Gianpaolo per andarsene. Il tumore ha vinto lui, stavolta. Abbiamo lasciato in sospeso discorsi che ci conosciamo dal praticantato a Televisione delle Alpi comuni, comune... sono arrivato un po' prima io poi sei arrivato tu, la vita poi ci ha fatti incrociare più volte.

 

Abbiamo lasciato in sospeso l'approfondimento di Milano-Cortina, come sia andata veramente, e ti avrei detto... in montagna bene, la parte metropolitana poteva andar meglio. Risultati splendidi. È andata così Gianpaolo. Gran brava persona e bella persona, tutto il resto viene dopo e non ha la precedenza.

 

Del resto, Alessandro Zanardi, sull’interpretazione del significato della vita e della morte... e se n'è appena andato Alessandro, Alex da Castel Maggiore, ci ha insegnato moltissimo e ci ha lasciato grandi insegnamenti.

9:17 di stamattina e completo il discorso sull’inizio e fine: arriva un WhatsApp per me, Fausto ci ha lasciati.

 

Fausto era Fausto Chioini, maratoneta, dirigente tecnico, grande organizzatore.

 

Otto anni e mezzo fa i primi avvisagli, sta per andare a correre a Siviglia, la maratona di Siviglia, gli si annodano la F e la R, non sta bene. Non ci si immagina che possa essere la stronza, come l'ha chiamata Stefano Borgonovo, il calciatore che ne sarebbe stato sconfitto: la SLA.

 

Così è stato, io ho perso una zia un anno e mezzo fa e la cosa mi colpisce molto, ma mi ha colpito la storia del suo attaccamento alla vita che oggi è venuto meno. A fine mese nelle Marche ci sarà una manifestazione, Brain Race, per raccogliere fondi contro questa stronza, appunto, la SLA, e probabilmente la cosa sarà diffusa.

 

Perdonate, sarò franco, io sarò più leggero, la leggerezza non significa anche mancanza o incapacità di riflessione. Si poteva cominciare con gli Internazionali d’Italia di tennis, il Giro d’Italia partito dalla Bulgaria, l’adunata degli alpini a Genova oppure il paventato derby Trento-Bolzano, Bolzano-Trento, che adesso si chiamerà Trento Südtirol, qualora ci fosse o ci sarà, o Südtirol-Trento, ma il Südtirol deve salvarsi contro il Bari nel doppio confronto dei playout, che invece il Trento dopo un buon campionato è sicuro di rimanere in Serie C.

 

È andata così, sono andato anche un po' lungo, abbiate pazienza. Il pivellino del mestiere che è in me ha avuto il sopravvento."

 

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