"Firme per referendum, consultazioni e partiti anche in digitale", il Team K: "Diverse iniziative fallite, la democrazia non deve naufragare nella burocrazia"
Il capogruppo del Team K Paul Köllensperger: "Se discutiamo di un disegno di legge della maggioranza che vuole addirittura rendere possibile il voto digitale alle elezioni provinciali, non si capisce perché la Provincia non consenta anche la presentazione online delle firme di sostegno. A meno che non si voglia mantenere volutamente complicata la partecipazione dei cittadini"

BOLZANO. Firme per referendum, consultazioni popolari e partiti devono poter essere raccolte in formato digitale: a chiederlo è il Team K che sollecita la Giunta provinciale di Bolzano, con un intervento sul disegno di legge elettorale dell'esecutivo relativo al voto digitale, a creare le condizioni giuridiche e tecniche per consentire la raccolta di firme online tramite il già esistente portale MYCivis, affermando che "la democrazia non deve naufragare nella democrazia".
"Non chiedo la raccolta di firme online da ieri, ma da anni. Già nel 2021 - dichiara il consigliere provinciale Alex Ploner - la nostra mozione era stata respinta sostenendo che bisognava attendere i regolamenti statali. Queste regolamenti ci sono ormai da tempo, quello che manca è la volontà politica a livello provinciale: mentre a livello nazionale è possibile firmare referendum online, l’Alto Adige continua a costringere cittadine e cittadini a un percorso a ostacoli burocratico. Questo danneggia la democrazia ed è semplicemente anacronistico".
Il Team K sottolinea poi come negli ultimi anni "in Alto Adige diverse iniziative di democrazia diretta sono già fallite a causa dello scoglio della raccolta delle firme". Non perché mancasse l’interesse, viene rimarcato dal gruppo consiliare, "ma perché firmare è inutilmente complicato, la democrazia vive della partecipazione e chi la prende sul serio deve anche renderla possibile".
La nuova proposta, prosegue la nota, argomenta in modo volutamente tecnico e giuridicamente fondato: infatti con MYCivis la Provincia dispone già di un portale che soddisfa elevati standard di sicurezza ed è utilizzato quotidianamente per servizi amministrativi sensibili, dall’accesso al fascicolo sanitario elettronico alla richiesta di contributi e borse di studio.
"Se discutiamo di un disegno di legge della maggioranza che vuole addirittura rendere possibile il voto digitale alle elezioni provinciali, non si capisce perché la Provincia non consenta anche la presentazione online delle firme di sostegno. A meno che non si voglia mantenere volutamente complicata la partecipazione dei cittadini", spiega il capogruppo del Team K Paul Köllensperger.
La mozione, nello specifico, prevede di aprire la raccolta di firme online non solo per referendum e consultazioni popolari, ma anche per petizioni e firme di sostegno dei partiti alle elezioni. L’obiettivo è una partecipazione semplice e trasparente, in particolare per giovani, lavoratori e persone con mobilità ridotta.
"Se discutiamo perfino di voto digitale alle elezioni - conclude Alex Ploner - è assurdo che oggi si continui a far finta che una firma online rappresenti un rischio insormontabile. La democrazia non deve fallire davanti a uno sportello, agli orari di apertura o a un modulo".












