Patentini di bilinguismo falsi, Kompatscher: "Le criticità esistono, ma il sistema va rafforzato, non indebolito"
Il presidente della Provincia, nel bilancio di metà mandato, affronta il caso dei 1.700 patentini sospetti

BOLZANO. Ha tracciato il bilancio di metà mandato e, nel farlo, non ha potuto evitare di affrontare il tema più caldo delle ultime settimane: quello delle presunte certificazioni linguistiche false che avrebbero coinvolto circa millesettecento patentini dalla validità dubbia.
A intervenire è stato il presidente della Provincia altoatesina Arno Kompatscher, che ha scelto la linea del rafforzamento piuttosto che dell'indebolimento del sistema dei patentini.
Di fronte alle proteste di chi combatte contro il sistema dei patentini di bilinguismo e ne chiede una riforma netta, il governatore ha proposto invece, in particolare, di sostenere meglio chi viene assunto a tempo determinato e deve ottenere una certificazione linguistica, anche allungando i tempi a disposizione.
Il governatore ha ricordato come siano circa quarantamila i dipendenti pubblici che ogni giorno si confrontano con il bilinguismo nel rapporto con i cittadini.
Sul fronte dell'inchiesta che ha portato alla luce il presunto business dei patentini falsi, Kompatscher ha precisato che non è detto che tutte le certificazioni coinvolte siano state effettivamente utilizzate per l'accesso ai concorsi pubblici. Il presidente ha poi voluto sottolineare un aspetto che considera positivo: nessuno, tra quanti sono intervenuti nel dibattito di questi giorni, ha messo in discussione il principio secondo cui ogni cittadino ha diritto di esprimersi nella propria lingua quando si rivolge alle strutture pubbliche.
Allo stesso tempo Kompatscher ha ammesso l'esistenza di alcune falle nel meccanismo attuale, ricordando che è già stato istituito un gruppo di lavoro incaricato di un'analisi approfondita, da cui sono emerse diverse proposte di modifica. Nessuna di queste, ha assicurato, intacca il valore del bilinguismo in sé.
Prima di rendere pubbliche le proposte e di discuterle con gli alleati di Giunta, il governatore ha annunciato che sarà necessario un confronto interno al suo partito, la Svp, vista la delicatezza della questione, oltre a un passaggio nelle altre sedi istituzionali competenti. Sulle possibili cause che avrebbero favorito eventuali irregolarità nell'ottenimento delle certificazioni, Kompatscher ha chiamato in causa il diritto europeo e alcune sentenze del passato, che negli anni hanno imposto l'apertura del sistema anche ad altri istituti abilitati al rilascio dei certificati.
Non tutti questi enti, ha lasciato intendere il presidente, avrebbero operato con lo stesso rigore. Una criticità che, a suo dire, non frenerà comunque l'intenzione della Provincia di aumentare il sostegno a chi lavora con contratti a termine, in vista di un intervento complessivo sull'intera materia.













