Terribile truffa a un'anziana, falso carabiniere si fa consegnare denaro e gioielli e le sfila anche la fede nuziale per evitare il (falso) arresto della nipote
Prima la telefonata di un finto maresciallo, poi la voce di una ragazza che grida disperata ''nonna, nonna'' e infine un altro finto carabiniere che arriva a casa dell'anziana e le porta via tutto per evitare, a detta dei due truffatori, l'arresto della nipote. Denunciato un minorenne beccato con la refurtiva

LEVICO. Una telefonata straziante dove un sedicente maresciallo dei carabinieri spiegava che la nipote aveva investito una persona e in sottofondo si udivano le grida di una ragazza che piangeva e diceva ''nonna, nonna''. Poi un ragazzo che suona alla porta e spiega di essere anche lui un maresciallo dei carabinieri e si fa consegnare denaro e gioielli per evitare che la nipotina finisca in prigione e addirittura costringe l'anziana a sfilarsi la fede nuziale, ultimo gioiello rimastole.
Nel corso del pomeriggio dello scorso sabato a Levico si è consumata una truffa delle più abiette. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Borgo Valsugana, supportati dai colleghi della stazione di Levico Terme, hanno denunciato un minorenne italiano, senza fissa dimora, per truffa aggravata ai danni di un’anziana donna del posto.
Inizialmente, grazie ad una segnalazione di truffa appena consumata in un’abitazione, giunta tramite il numero unico di emergenza 112, i militari sono intervenuti in pochi minuti nel centro abitato di Levico Terme, dove un uomo aveva segnalato che l’anziana madre era da poco rimasta vittima di una truffa
Appena prima, infatti, la donna aveva ricevuto sul telefono di casa una telefonata da parte di un sedicente maresciallo dell’Arma, il quale l’avvisava che la nipote aveva investito una persona e che, al fine di evitare l’arresto, avrebbe dovuto consegnare una somma di denaro e tutti i gioielli in oro presenti in casa ad un altro maresciallo che di lì a poco sarebbe giunto presso l’abitazione (il tutto mentre in sottofondo si sentiva una giovane voce femminile rotta dal pianto esclamare disperatamente “nonna, nonna”). Nel frattempo, mentre l’anziana donna veniva ancora trattenuta al telefono dal sedicente maresciallo (espediente usato dai truffatori per impedire che la vittima potesse chiedere aiuto o consiglio a qualcuno), a casa si era presentato l’altro finto maresciallo, il quale, con modi gentili ritirava soldi e gioielli, aiutando anche l’anziana a sfilarsi la fede nuziale, ultimo gioiello rimasto in suo possesso, per poi allontanarsi.
A quel punto, la donna veniva raggiunta nella propria abitazione dal figlio, il quale, resosi conto della truffa appena consumata, allertava il 112 descrivendo l’accaduto e fornendo la descrizione del presunto truffatore.
Grazie alle indicazioni della vittima e alle immediate ricerche attivate in zona dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Borgo Valsugana, con diverse pattuglie impegnate a battere il territorio alla ricerca del fuggitivo, il presunto responsabile veniva rintracciato poco dopo e a breve distanza dall’abitazione, mentre la refurtiva (consistente in 70 euro in contanti e diversi gioielli in oro) di cui l’indagato aveva appena provato a disfarsi gettandola in un cortile privato, veniva interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario.
Al termine degli accertamenti, dopo aver informato il magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Trento, i carabinieri hanno deferito il giovane in stato di libertà, mentre ulteriori verifiche sono in corso per l’individuazione di eventuali complici. I carabinieri consigliano sempre di contattare il 112 Nue, senza remore, per segnalare qualsiasi richiesta sospetta ed invitano a diffidare di chi pretende di ricevere denaro contante o altro genere di valori, per risolvere situazioni in cui riferiscono essere rimasti coinvolti degli stretti congiunti.












