Emergenza incendi senza fine in Friuli: tantissimi roghi ripartono. Ad essere colpita è soprattutto la zona del Carso triestino
A Repen il suolo è ancora incandescente. "Il rogo è ripartito poco dopo le 16 di domenica - commenta la sindaca Tanja Kosmina - e le operazioni si sono concluse in serata. Ma questa mattina il suolo era ancora incandescente e le attività sono ricominciate. Nel complesso stanno operando circa cinquanta volontari tra protezione civile e vigili del fuoco. L'elicottero è attivo ma le difficoltà sono date dal fatto che si tratta di una zona impervia nella quale non riescono ad arrivare i mezzi"

TRIESTE. Emergenza incendi senza fine in Friuli Venezia Giulia.
Nella giornata di ieri, domenica 12 luglio, sono stati numerosi gli interventi, soprattutto sul Carso triestino, dove un rogo ha iniziato a divampare in località Bristie, nel territorio comunale di Sgonico.
Sono intervenuti in maniera congiunta forestali, protezione civile e vigili del fuoco, con il supporto dell'elicottero regionale, che ha effettuato oltre venti lanci per avere la meglio delle fiamme. Nel complesso, come riporta la protezione civile, l'incendio ha bruciato circa un ettaro di bosco.
Un altro focolaio si è riacceso nel pomeriggio nel comune di Repen/Monrupino, nella stessa zona che era già stata colpita da un incendio negli giorni scorsi. In questo caso il rinvigorirsi delle fiamme è stato favorito dalla posizione isolata e dal caldo intenso e in breve ha generato una colonna di fumo che è tornata a stagliarsi sul Carso, visibile a chilometri di distanza, anche dall'autostrada. L'elicottero regionale ha effettuato oltre 30 lanci, ma la situazione stamattina non è ancora stabilizzata.
"Il rogo è ripartito poco dopo le 16 di domenica - commenta la sindaca di Repen, Tanja Kosmina - e le operazioni si sono concluse in serata. Ma questa mattina il suolo era ancora incandescente e le attività sono ricominciate con lo spostamento del campo base nella sede comunale. Nel complesso stanno operando circa cinquanta volontari tra protezione civile e vigili del fuoco. L'elicottero è attivo ma le difficoltà sono date dal fatto che si tratta di una zona impervia nella quale non riescono ad arrivare i mezzi, e i soccorritori sono costretti a muoversi a piedi".
La ripresa degli incendi che tuttavia non riguarda solamente la zona del Carso: sempre nel pomeriggio di domenica il fuoco è tornato a manifestarsi in località Cima del Forat, tra Forni di Sotto e Ampezzo, in provincia di Udine. Anche in questo caso si tratta di un rogo riattivatosi nonostante i numerosi interventi di spegnimento effettuati negli scorsi giorni. L'elicottero ha ripreso quindi a volare nell'area che rimane ancora sotto osservazione.
Infine, secondo le stime della protezione civile, circa 45 ettari sono stati divorati dal fuoco nell'area del monte Piolsa, nel comune di Claut, in provincia di Pordenone, dove un vasto incendio - nella notte tra sabato e domenica - ha costretto i vigili del fuoco a un intervento di spegnimento proseguito sino alle prime luci dell'alba. La situazione viene monitorata costantemente.












