Serpente annodato e ucciso da mani umane? L'esperto: ''Penso l'uomo c'entri ma non fino in fondo. Ecco cosa può essere successo''
Un post pubblicato dal Centro recupero animali selvatici difesa Natura 2000 mostrava un Saettone attorcigliato morto, su una strada dei Colli Berici, nel Vicentino. Si è pensato potesse essere stata una persona a ucciderlo in questa maniera tanto crudele ma l'esperto del Muse Karol Tabarelli de Fatis spiega cosa può essere accaduto aggiungendo che ''se davvero si vuole sensibilizzare sul problema, allora varrebbe la pena parlare del fatto che ogni anno centinaia di serpenti vengono uccisi deliberatamente per paura o ignoranza''

TRENTO. “Un serpente. Un Saettone. Annodato da mani umane (che di umano hanno gran poco). Non per necessità. Non per difesa. Solo per crudeltà”, questo il post riportato dal Centro recupero animali selvatici difesa Natura 2000 per commentare quanto si è trovato difronte un volontario su una strada dei Colli Berici, nel Vicentino. Un serpente morto, effettivamente con una parte di corpo annodata su sé stessa. Abbiamo cercato di capire cosa possa essere successo con un esperto in fatto di serpenti, l'assistente tecnico scientifico dell'ufficio ricerche e collezioni del Muse Karol Tabarelli de Fatis.
Davvero può essere stata una persona ad uccidere in questo modo tanto crudele il serpente?
''Premesso che è già piuttosto improbabile che una persona catturi a mani nude un serpente, lo è ancora di più che chi è in grado di farlo lo faccia con l'intento di annodarlo per infliggergli sofferenza. Chi maneggia serpenti, infatti, è generalmente un appassionato o comunque una persona che ha familiarità con questi animali. Inoltre, chiunque abbia esperienza con i serpenti sa quanto siano abili a liberarsi da qualsiasi tentativo di costrizione: riuscire ad annodarne uno contro la sua volontà sarebbe tutt'altro che semplice''.
Cosa può essere successo allora?
''Per come la vedo io, è possibile che l'animale sia stato ucciso a bastonate o con altri colpi. Nelle fotografie si nota anche quello che sembra essere un prolasso cloacale, oppure la fuoriuscita degli emipeni, condizioni che possono verificarsi in seguito a forti traumi con elevata pressione sugli organi interni. Durante gli ultimi spasmi e le violente contorsioni che seguono un trauma grave o la morte, il serpente potrebbe essersi annodato da solo. Del resto, i serpenti hanno un corpo estremamente flessibile e, in determinate circostanze, possono assumere posture molto contorte. Situazioni simili si osservano talvolta anche nei serpenti investiti sulle strade (roadkill), e in rete si trovano diverse fotografie di serpenti che, a seguito degli spasmi post-mortem, assumono configurazioni che possono apparire come veri e propri nodi''.
L'essere umano comunque potrebbe centrare lo stesso allora?
''Sì, quanto detto non significa escludere un gesto umano: se il serpente è stato ucciso da qualcuno (molto probabile), si tratta comunque di un atto grave e ingiustificabile. Significa semplicemente ricordare che, senza accertamenti specifici, non è corretto presentare come un fatto ciò che, almeno allo stato delle informazioni disponibili, appare come un'ipotesi fin troppo fantasiosa. Se davvero si vuole sensibilizzare sul problema, allora varrebbe la pena parlare del fatto che ogni anno centinaia di serpenti vengono uccisi deliberatamente per paura o ignoranza. Questo sì che è un fenomeno reale, documentato e meritevole di attenzione. Questo avvenimento mi ricorda quel caso di cronaca in cui si parlò di una fantomatica persona che avrebbe scuoiato vivo un gatto, abbandonandone poi il corpo a bordo strada. Si arrivò perfino a organizzare fiaccolate per condannare quel presunto gesto di crudeltà. Alla fine, però, come sostenuto fin dall'inizio da chi scrive e da diversi medici veterinari abituati a osservare questo tipo di lesioni, si trattava semplicemente di un classico caso di avulsione cutanea (in inglese degloving injury): una lesione traumatica in cui la pelle viene strappata, totalmente o parzialmente, dai tessuti sottostanti a causa di una forte forza di trazione, come può avvenire, ad esempio, in un investimento con l'auto o in altri gravi traumi causati da macchinari''.












