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FVG
14 luglio | 11:41

Il sindaco di Udine indagato per presunta corruzione elettorale

Tutto è partito dall'esposto presentato da dodici consiglieri di opposizione. Al vaglio della magistratura il caso della nomina della moglie del consigliere di opposizione Salmè a vicepresidente dell'azienda di trasporti

UDINE. Il sindaco di Udine Felice Alberto De Toni si presenterà davanti al giudice il prossimo settembre per l'udienza preliminare che vede coinvolto il primo cittadino assieme al consigliere di opposizione Stefano Salmè e la moglie Daniela Perissutti, attuale vicepresidente dell'azienda di trasporti Arriva Udine, nell'ambito dell'indagine volta a chiarire l'eventuale presenza del reato di corruzione elettorale.

 

La vicenda trae origine nel 2024, vale a dire a stretto giro delle elezioni che portarono alla nomina dell'attuale primo cittadino del capoluogo friulano, quando dodici consiglieri di opposizione presentarono, attraverso l'avvocato Maurizio Miculan, un esposto con il quale si chiedeva un provvedimento d'indagine su due episodi ritenuti poco chiari, nei quali avrebbero preso forma alcune nomine che, per gli accusanti, sarebbero state elargite in cambio di voti.

 

Il primo caso riguarda l'accordo tra De Toni e Ivano Marchiol, siglato poco prima del ballottaggio, e che poi ha fatto confluire Marchiol verso l'assunzione dell'assessorato ai lavori pubblici che tuttora mantiene. Questo episodio tuttavia era già passato al vaglio da parte della Procura, e venne in breve archiviato per mancanza di elementi a supporto.

 

Il secondo caso invece si riferisce alla partecipazione di Stefano Salmè in presunti accordi illeciti con l'attuale sindaco che avrebbero portato la moglie, Daniela Perissutti, a ricoprire il ruolo di vicepresidente di Arriva Udine. Ma per questo secondo episodio la richiesta di archiviazione è stata respinta dal giudice per le indagini preliminari Cinzia del Torre per due volte, procedendo a iscrivere al registro degli indagati De Toni, Salmè e Perissutti, valutando così la possibilità di procedere in sede giudiziale per cercare di fare chiarezza sulla vicenda. Saranno quindi tutti e tre convocati a settembre per l'udienza preliminare per permettere alla magistratura di acquisire quegli elementi necessari a ricostruire l'accaduto e ad accertare ragioni e torti. 

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