Carenza idrica, il sindaco chiude le fontane comunali e vieta l'utilizzo dell'acqua potabile dalle 8 alle 22 per gli "usi non essenziali"
Il sindaco di Avio Ivano Fracchetti ha disposto la chiusura delle fontane pubbliche e vietato l'utilizzo dell'acqua potabile dell'acquedotto comunale per tutti gli usi non indispensabili in orario giornaliero. Dalle 8 alle 22, dunque, non si potrà irrigare orti e giardini, lavare i veicoli e utilizzare l'acqua comunale per altri scopi non necessari

AVIO. L'estate è torrida, non piove e c'è carenza di acqua.
E, allora, il sindaco di Avio Ivano Fracchetti, richiamando l'intera popolazione alla responsabilità, ha disposto la chiusura delle fontane pubbliche e vietato l'utilizzo dell'acqua potabile dell'acquedotto comunale per tutti gli usi non indispensabili in orario giornaliero.
L'ordinanza è entrata in vigore ieri, lunedì 13 luglio, e sarà attiva sino a revoca, cioè quando le condizioni idriche miglioreranno.
Dalle 8 alle 22, dunque, non si potrà irrigare orti e giardini, lavare i veicoli e utilizzare l'acqua comunale per altri scopi non necessari.
Ecco il testo completo dell'ordinanza:
"Si informa la cittadinanza - questo il testo del provvedimento sottoscritto dal primo cittadino aviense - che, con Ordinanza del Sindaco n. 5 del 13 luglio 2026, è disposto, con decorrenza immediata fino a revoca, il divieto di utilizzare l'acqua potabile dell'acquedotto comunale dalle ore 8 alle ore 22 per l'irrigazione di orti e giardini, il lavaggio dei veicoli, altri usi non essenziali. Si comunica inoltre che, a causa della persistente carenza idrica, è stata disposta la chiusura delle fontane pubbliche alimentate dall'acquedotto comunale, fino al ripristino di condizioni idriche tali da consentirne la riattivazione. Si invita tutta la popolazione a utilizzare l'acqua con responsabilità, limitandone l'impiego ai soli usi indispensabili".












