Tragedia nel cantiere Tav, morto un operaio 50enne. Il cordoglio dei sindacati: "Chiederemo chiarimenti su quanto accaduto: non si può morire lavorando"
Tragico incidente sul lavoro nel cantiere dell'Alta velocità in territorio veronese, dove un operaio di origini straniere ha perso la vita

VERONA. Tragico incidente sul lavoro nel cantiere dell'Alta velocità sulla tratta Verona-Vicenza: un operaio di 50 anni ha perso la vita a causa di un malore.
Restano ancora da chiarire le cause del malore dell'uomo, di origini straniere, avvenuto intorno alle 15 di oggi, mercoledì 23 luglio.
"Siamo profondamente addolorati per quanto accaduto e ci stringiamo con rispetto e partecipazione al dolore della famiglia e dei colleghi", scrivono le organizzazioni sindacali veronesi che, aggiungono, chiederanno "con forza chiarimenti su quanto accaduto e sulle condizioni in cui si è verificata la tragedia, per fare piena luce sull’evento. La trasparenza e l’accertamento delle responsabilità sono doverosi, anche in presenza di un malore. Ribadiamo con fermezza che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere sempre una priorità assoluta, senza deroghe né zone d’ombra. Non si può morire lavorando".
Anche la Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) attraverso una nota stampa ha "espresso il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari dell’operaio di una ditta appaltatrice, deceduto, a seguito di un malore accusato nelle prime ore del pomeriggio di oggi, su un'area di cantiere per la costruzione della nuova linea ferroviaria AV/AC Verona-Vicenza".


















