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FVG
20 dicembre | 16:17

Trovato ucciso in casa, è sempre più giallo: fatale un colpo di pistola alla tempia? Nella casa di Nicola Granieri oltre 1 milione di euro ma non tutto è stato rubato

Il 75enne commerciante di gioielli si trovava nella sua abitazione di Trieste quando è successo quello che a tutti gli effetti pare essere un vero e proprio omicidio

di L.P.

TRIESTE. Un colpo di pistola alla tempia, il proiettile uscito e conficcato nel televisore e una cosa come un milione di euro custoditi in casa tra gioielli, contanti, svariati Rolex. E' sempre più intricata la vicenda che riguarda l'omicidio di Nicola Granieri, il commerciante di gioielli di 75 anni assassinato giovedì 18 dicembre nella sua abitazione al primo piano di una palazzina di via Machlig, a Trieste.

 

Il cadavere era stato trovato in una pozza di sangue nell'appartamento nel rione di San Luigi.  La camera era stata messa a soqquadro, con cassetti e ante degli armadi lasciate spalancate anche nella stessa stanza dove era stato trovato il corpo, nel soggiorno e nel corridoio della casa. Spiccava, poi, una cassetta di sicurezza anche questa aperta ma non completamente vuota. Emerge, infatti, che in quella abitazione ci sarebbero stati un milione di euro tra beni, (compresi 30 orologi Rolex) e contanti ma solo una piccola parte di questi preziosi è sparito. Fatti che dimostrerebbero come in qualche modo non si sarebbe trattato solo di una rapina andata male. A svelare questo retroscena è Telefriuli che cita fonti vicine agli inquirenti. 

 

I fatti raccontano che alle 16.30 del pomeriggio due giovani tra i venti e i trent'anni sono stati portati via da due vetture distinte della squadra mobile. Si trattava di un vicino di casa e di un conoscente. A dare l'allarme, infatti, era stato proprio un amico di Granieri che, non avendo più sue notizie, sarebbe entrato nell’appartamento, pare avesse le chiavi, e ha trovato il corpo del commerciante di gioielli riverso a terra in una pozza di sangue.

 

Nel tardo pomeriggio è giunta sul posto una donna che ha esclamato: “Potrebbe essere mio padre, sono la figlia, fatemi passare”. La donna ha così raggiunto la polizia e i sanitari ancora impegnati nei rilievi all'interno dello stabile per poi essere portata via da un'ulteriore auto intorno alle 17.00.

 

Le indagini delle forze dell'ordine sono ora orientate a fare luce sull'attività del “compro oro” in cui lavorava l'uomo, definire la sua rete di compravendite di oro e preziosi, qualche ipotetico legame tra questa e la sua morte, ma anche chiarire quali siano stati gli ultimi contatti da lui intrapresi.

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