“Un'altra piazza per l'Europa”, l'Osservatorio Balcani Caucaso alla manifestazione di Trento: “Maggior integrazione europea la risposta alle sfide di oggi”
Anche l'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa aderisce alla “Piazza per l'Europa” promossa da il Dolomiti per sabato 15 marzo a Trento (appuntamento alle 15 in piazza Lodron)

TRENTO. Arriva un'altra importante adesione alla manifestazione “Un'altra piazza per l'Europa”, lanciata da il Dolomiti per chiedere un'Europa più forte e unita. Alla manifestazione infatti, l'appuntamento è alle 15 di domani (sabato 15 marzo) in Piazza Lodron a Trento, parteciperà anche l'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa.
“Una maggiore, e migliore, integrazione europea – si legge nella nota diffusa dall'Osservatorio - è la risposta giusta alle sfide contemporanee, purché l’Europa riesca a dare davvero delle risposte all’altezza del momento storico che stiamo attraversando.
Le intuizioni alla base del progetto di integrazione europea – contrastare i nazionalismi e superare le frontiere, diffondere alti standard democratici e ambientali, moltiplicare le opportunità di crescita – rimangono quanto mai attuali.
L’Unione europea così com’è ora non è però sufficiente, e sotto la spinta proveniente da vari stati membri rischia perfino di muoversi verso direzioni sbagliate.
Per il futuro, serve un’Unione europea meno incentrata sui governi nazionali e più civica, attenta a favorire una vera integrazione dal basso, che sia alimentata dai cittadini e dalle loro organizzazioni e capace di valorizzare la pluralità di voci e soggetti al suo interno.
Serve un’Unione europea molto più convinta e efficace nella difesa dello stato di diritto, della libertà di espressione e dei diritti fondamentali – compresi quelli delle persone migranti e di chi esprime dissenso, rafforzando la democrazia.
Serve un'Europa capace di dotarsi di strumenti di deterrenza non tanto tramite il riarmo su base nazionale, quanto piuttosto lavorando con solerzia e pazienza a una comune difesa europea.
Soprattutto, serve un’Unione europea più attenta a costruire le condizioni per una vera sicurezza duratura imperniata sulla giustizia e il diritto internazionale e sul riconoscimento del ruolo dei tribunali internazionali e delle Nazioni Unite, e capace di assumersi le proprie responsabilità tanto in Ucraina quanto in Palestina, dove è in atto un genocidio sostenuto da vari Paesi europei.
Serve un’Europa più generosa e aperta, che includa finalmente i Paesi che da decenni attendono di entrare a far parte dell’UE e che abbandoni le politiche di militarizzazione dei confini esterni e di respingimento dei migranti. L’UE deve prendere consapevolezza del fatto che le nostre relazioni con il Sud globale sono ancora molto spesso violente, estrattiviste e oppressive, e agire per superare la sua eredità coloniale.
Serve un’Europa che guidi davvero la transizione ecologica, mettendosi al servizio del bene comune di tutto il pianeta e lavorando per la giustizia climatica, perché abbiamo l'onere di riparare i danni che abbiamo prodotto storicamente e continuiamo a produrre.
Nato a seguito delle guerre degli anni Novanta, da 25 anni Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa lavora, dal Trentino, per costruire ponti e occasioni di collaborazione con il resto d’Europa, prestando particolare attenzione al mondo dell’informazione e della società civile.
L’Europa per cui ci impegniamo quotidianamente – e per cui chiamiamo tutti a lavorare – è un’Europa coraggiosa e vitale, fatta di democrazia, antidiscriminazione, diritti, ambientalismo e solidarietà. Un’Unione europea che sappia fare sintesi di tante visioni e interessi differenti basandosi su principi di giustizia ed equità, tanto sul piano interno quanto su quello internazionale".














