Addio a Vittore Trenti, le lacrime della comunità: "Impossibile non emozionarsi ripensando al suo viso tondo e solare, a quel sorriso che esprimeva generosità"
Volontario della Croce Rossa e nella Casa di riposo, fondatore degli Alpini e presidente del Comitato turistico, enorme il lutto per la morte di Trenti. Il cordoglio della comunità: "Mi piace pensare che oggi ci lasci proprio questa consegna: trovare il tempo per incontrarsi, ascoltarsi e fare insieme. Grazie, Vittore, per le energie e la passione che hai donato alla nostra gente"

FOLGARIA. "Una persona che ha dedicato tanta parte della propria vita alla nostra comunità". Così Michael Rech. Il sindaco di Folgaria esprime l'enorme cordoglio per la morte di Vittore Trenti. "Un profondo dispiacere. Aveva spiegato che essere alpino significa 'essere a disposizione di chi ne ha più bisogno e favorire la pace'. Parole semplici, che raccontano il senso del suo impegno: esserci, assumersi una responsabilità, dare una mano".
Una figura molto conosciuta e un punto di riferimento per la comunità. In particolare nel mondo della cooperazione, nell'amministrazione comunale, nel volontariato della Croce Rossa, nella Casa di riposo e nelle tante attività del suo paese, Carbonare, anche come presidente del Comitato turistico.
Un impegno e una passione sconfinata. E' stato inoltre fondatore e primo capogruppo degli Alpini di Carbonare.
"Vittore ha accompagnato la vita della comunità anche attraverso la sua grande passione per la musica e il canto", ricorda Rech. "Credeva nella collaborazione e nell’incontro tra generazioni, nella possibilità di unire l’entusiasmo dei giovani all’esperienza degli anziani. Mi piace pensare che oggi ci lasci proprio questa consegna: trovare il tempo per incontrarsi, ascoltarsi e fare insieme. E' impossibile non emozionarsi ripensando al suo viso tondo e solare, a quel sorriso che esprimeva tutta la sua generosità".
A nome dell’amministrazione comunale di Folgaria, "esprimo le più sentite condoglianze e affettuosa vicinanza alla moglie Edda, alle figlie Elena e Antonella, ai familiari e a quanti gli hanno voluto bene. Grazie, Vittore, per il tempo, le energie e la passione che hai donato alla nostra gente. Il tuo ricordo rimane nella storia di Carbonare e nelle tante realtà che hai contribuito a far crescere nella nostra comunità", conclude Rech.


















