Contenuto sponsorizzato
Trento
07 ottobre | 16:42

Lutto in città: è morto Adriano Caldonazzi, titolare della "Smorza" di Romagnano, grande appassionato e dirigente di ciclismo. "Grazie per tutto quello che hai fatto"

Ma non solo perché, durante tutta la sua vita, Caldonazzi è stato un grande appassionato di ciclismo ed un "punto fermo" del Club Ciclistico Forti e Veloci, del quale è stato dirigente e sostenitore. "Ciao Adriano, la tua strada continua con noi, sulle ruote di chi verrà dopo di te. E magari, da qualche parte, con quel sorriso che ti ha sempre accompagnato, continuerai a ripeterci la frase che amavi tanto: Mangiare e bere bene per mantenersi in forma"

Lutto in città: è morto Adriano Caldonazzi, titolare della "Smorza" di Romagnano, grande appassionato e dirigente di ciclismo

TRENTO. E' un giorno di enorme lutto sia per il mondo della ristorazione che per quello del ciclismo trentino: a 88 anni è scomparso Adriano Caldonazzi, il titolare del ristorante pizzeria "Smorza" di Romagnano, uno dei locali storici e più conosciuti di Trento, aperto nel lontano 1965.

 

Ma non solo perché, durante tutta la sua vita, Caldonazzi è stato un grande appassionato di ciclismo ed un "punto fermo" del Club Ciclistico Forti e Veloci, del quale è stato dirigente e sostenitore.

 

Oggi la "continuità" familiare è rappresentata dai figli Giorgio e Claudio, quest'ultimo direttore sportivo degli Allievi da molti anni.

 

Toccante è il ricordo che la società trentina, una delle realtà giovanili più importanti della provincia di Trento, ha dedicato ad Adriano.

 

"Adriano Caldonazzi è stato molto più del gestore di una pizzeria - scrive la Forti e Veloci -. La sua Smorza, nata nel 1965 a Romagnano, è diventata negli anni un autentico punto di riferimento, una casa aperta ad amici, sportivi, appassionati e famiglie. Un luogo nel quale il ciclismo trovava sempre spazio, cosa che lo caratterizza ancora oggi: si parlava di corse, di allenamenti, di sogni e di imprese, magari davanti a una fetta di pizza e con quel sorriso che Adriano non faceva mai mancare. Ma il legame di Adriano con il ciclismo andava ben oltre le mura del suo locale. Erano gli anni in cui il Trofeo Baracchi rappresentava una delle grandi feste del ciclismo italiano, quando le strade si riempivano di passione e le corse arrivavano a sfiorare la porta della pizzeria. Adriano ha vissuto e sostenuto quella stagione con entusiasmo, diventando negli anni una presenza preziosa per il movimento e per chiunque condividesse l'amore per la bicicletta. Il suo rapporto con la Forti e Veloci è stato altrettanto forte e autentico. Una vicinanza fatta di sostegno, amicizia e condivisione di valori: il lavoro, il sacrificio, la passione, il rispetto e soprattutto l'importanza del gruppo. Valori che sono parte integrante della storia del club, una società centenaria che ha fatto della crescita dei giovani e del senso di appartenenza le proprie principali ragioni d'essere. Adriano ha saputo trasmettere questo amore anche attraverso la sua famiglia. Claudio e Giorgio Caldonazzi, entrambi presenze vive nel direttivo e nello staff della Cc Forti e Veloci di oggi, rappresentano la continuità di un legame costruito nel tempo. Claudio, in particolare, porta avanti quotidianamente questa eredità come direttore sportivo della formazione Allievi, ruolo che ricopre da molti anni con passione e competenza. E proprio attraverso Claudio e Giorgio, l'opera di Adriano continua. Continua nelle ammiraglie, sulle strade delle corse, nelle trasferte, nei consigli dati ai ragazzi, nell'attenzione alle famiglie e nella volontà di fare del ciclismo non soltanto uno sport, ma un'esperienza capace di insegnare qualcosa per la vita".


Il legame tra Adriano Caldonazzi e il Club Ciclistico Forti e Veloci resterà indissolubile.

 

"È questo - conclude -, forse, il modo più bello per ricordare Adriano: guardando avanti senza dimenticare da dove si viene. La famiglia Caldonazzi ha continuato a pedalare al fianco della Forti e Veloci proprio nello spirito con cui Adriano aveva vissuto il ciclismo: con passione, semplicità, generosità e un forte senso di comunità. Oggi il Club perde un amico e una figura che ha accompagnato una parte importante della sua storia, ma ritrova nei figli Claudio e Giorgio quella stessa voglia di esserci, di impegnarsi e di sostenere i giovani. Adriano lascia un ricordo fatto di tanti incontri, tante corse, tanti sorrisi e di una presenza discreta ma preziosa, capace di diventare parte della vita di un'intera comunità sportiva. Il consiglio direttivo, gli atleti, i tecnici, le famiglie e tutti gli amici del Club Ciclistico Forti e Veloci si stringono con affetto a Claudio, Giorgio e a tutta la famiglia Caldonazzi in questo momento di dolore. Ciao Adriano, la tua strada continua con noi, sulle ruote di chi verrà dopo di te. E magari, da qualche parte, con quel sorriso che ti ha sempre accompagnato, continuerai a ripeterci la frase che amavi tanto: Mangiare e bere bene per mantenersi in forma".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 ottobre | 16:42
Ma non solo perché, durante tutta la sua vita, Caldonazzi è stato un grande appassionato di ciclismo ed un "punto fermo" del Club Ciclistico [...]
Cronaca
| 07 ottobre | 15:40
I finanzieri del comando provinciale di Bolzano stanno dando esecuzione ad una vasta operazione - che vede l’impiego di circa 220 militari in [...]
Cronaca
| 07 ottobre | 15:37
La paura è stata tanta: l'autista, mantenendo il sangue freddo, è riuscito a bloccare il mezzo e far scendere i passeggeri. Nel frattempo erano [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato