Alpinisti troppo stanchi e in ipotermia a oltre 3 mila metri, salvati dai soccorritori. Complessa operazione tra raffiche di vento e nebbia
Notte di lavoro dei soccorritori intervenuti a 3.500 metri di quota per salvare due alpinisti in difficoltà perché stanchi e in ipotermia

STELVIO. Notte di lavoro per i soccorritori, chiamati a salvare due alpinisti in difficoltà a oltre 3 mila metri di quota.
L'allerta è scattata intorno alle 22 di domenica 3 maggio nel gruppo dell'Ortles.
I due alpinisti slovacchi sono partiti intorno alle 3 del mattino dal rifugio Tabaretta per un'escursione con la scalata della parete nord dell'Ortles.
Un'attività che si è protratta per tutto il giorno ma a causa della stanchezza non sono più riusciti a scendere in autonomia e hanno interessato il Numero unico per le emergenze.
A intervenire il soccorso alpino e l'elicottero Pelikan 2, un'operazione resa complessa dalle forti raffiche di vento in quota e dalla nebbia, tanto che un primo tentativo di avvicinamento è stato fermato e non è stato possibile calare i soccorritori con il verricello.
E' stata effettuata quindi una seconda rotazione con gli operatori trasportati a circa 3.500 metri. Da gli alpinisti sono stati raggiunti, messi in sicurezza e caricati a bordo dell'elicottero.
I due escursionisti, in stato di ipotermia, sono stati salvati e accompagnati a valle.












