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Belluno
14 gennaio | 17:46

Belluno, Fratelli d’Italia risponde all’addio del consigliere Stefani. "Speriamo trovi pace con se stesso. Restiamo compatti nel perseguire i nostri obiettivi”

Dopo il recente addio del consigliere Armando Stefani a Fratelli d’Italia (passato al Gruppo misto), il partito interviene con una nota per commentare l’accaduto e ribadire il proprio sostegno al lavoro dell’amministrazione comunale e del sindaco di Belluno

BELLUNO. “Rimangono sinceri, nonostante le banali astiosità riservateci, i nostri auguri al consigliere Stefani di trovare finalmente serenità nel suo impegno nelle istituzioni al servizio della comunità”. 

 

Non sembra tirare una buona aria tra le file di Fratelli d’Italia dentro il Comune di Belluno. Il partito interviene infatti con una nota per commentare l’addio del consigliere Armando Stefani, che ha formalizzato solo pochi giorni fa il suo passaggio al Gruppo misto. Lo scorso anno Stefani aveva subito un'aggressione a Palazzo Rosso da parte del collega di partito Massimo Della Vecchia e ora dichiara sulla stampa locale di non essere mai stato difeso per l’accaduto, lasciando dunque Fratelli d’Italia. 

 

Il partito interviene ora ribadendo la sua priorità nel “garantire la continuità e il pieno sostegno all’efficace azione dell’amministrazione comunale e del sindaco di Belluno”. Il commissario provinciale di FdI Alessandro Urzì parla infatti di “polemiche di basso spessore” sulle quali il partito non vuole perdere tempo, così come non vuole “ammettere ricostruzioni tendenziose e fantasiose segnate da risentimento personale di cui il consigliere Stefani, e chiunque gli volesse attribuire credito, potranno essere chiamati a rispondere”.

 

“Nella mia attività discreta ma presente come provvisorio commissario territoriale di Fratelli d’Italia della provincia di Belluno - prosegue Urzì - ho trovato un gruppo consiliare comunale nel capoluogo e una delegazione in giunta compatti e determinati nel sostenere, nel pieno solco dell’impegno del partito a livello nazionale e regionale, la politica del fare. Non saranno continui mugugni e rimbrotti di chi pone se stesso al centro, invece della comunità, a distrarci dai nostri obiettivi e dal nostro impegno”.

 

L’onorevole ribadisce inoltre “l'assenza politica interna al partito e istituzionale pressoché assoluta del consigliere Stefani” ma accetta la “sua legittima decisione di intraprendere strade diverse da quelle indicate dai suoi elettori". Certo i toni non sembrano distesi: “Vogliamo sperare che possa ora trovare pace con se stesso - conclude infatti Urzì - liberandosi da atteggiamenti costantemente polemici e senza alcun costrutto e ciò nell’interesse esclusivo della comunità per la quale abbiamo avuto il mandato popolare a lavorare, con responsabilità e soprattutto decoro”. 

 

Ulteriori interventi sull’argomento, specifica infine il partito, saranno fatti solo nelle sedi giudiziarie qualora necessario.

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