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| 25 febbraio | 13:21

"Benvenuti in un sogno diventato realtà". Il nuovo volto dell'aeroporto Catullo: terminati i lavori (da 90 milioni) del Progetto Romeo

Terminati ufficialmente i lavori del Progetto Romeo, per rinnovare l'area partenze dello scalo veronese: "Come è cambiato? - dice il presidente Paolo Arena - Venite a vederlo, è straordinario". L'aeroporto di Verona, dice l'assessore della Pat Gottardi ''è la porta d'ingresso delle Dolomiti. Si lavora con Rfi per uno studio di fattibilità per collegare su ferro il Catullo con la stazione di Verona Porta Nuova"

VERONA. "Benvenuti in un sogno diventato realtà". Sono queste le parole del presidente dell'aeroporto Catullo di Verona, Paolo Arena, nel presentare ufficialmente il 'nuovo volto' dello scalo al termine delle attività del progetto Romeo. I lavori, che hanno portato al rifacimento dell'area partenze senza nessuna interruzione dell'operatività dell'aeroporto - anzi, con un traffico in continua crescita - sono durati 55 mesi (dal luglio 2021 al febbraio 2026), rispettando in pieno l'obiettivo di farsi trovare pronti in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali - delle quali Verona è una delle città protagoniste.

 

"Nel 2025 - dice ancora Arena - abbiamo superato i 4 milioni di passeggeri. La 4 milionesima passeggera era trentina ed era diretta a Seoul, testimoniando come tramite i vari hub da Verona si possa raggiungere tutto il mondo. Per il 2026 l'obiettivo è di superare i 4,4 milioni di passeggeri. Il Catullo si presenta oggi molto accogliente per tutte le generazioni e le fasce d'età, con una lounge assolutamente straordinaria che misura oltre 600 metri quadrati, che potrà essere frequentata da tutti i passeggeri grazie a una serie di convenzioni: abbiamo lavorato per curare tutti i dettagli. Come è cambiato l'aeroporto? Venite a vederlo, è straordinario. E' uno scalo per le famiglie, per i giovani, tutte le persone che lo stanno frequentando ci stanno dando questo feedback e siamo estremamente soddisfatti". 

 

Il progetto Romeo ha rappresentato il principale intervento del Piano di sviluppo dello scalo: la superficie dell'area partenze è passata dai precedenti 24.840 metri quadrati a 36.370 metri quadrati. Ampliamento a cui si è aggiunta la ristrutturazione di oltre 10mila metri quadrati di aree già esistenti per un investimento complessivo di oltre 90 milioni di euro. In termini tecnici si parla oggi di 11.000 metri quadri di aree aperte al pubblico, 2.450 di aree commerciali, 4.100 di locali tecnici e di servizio, 3.500 di magazzini, 3.550 di facciate vetrate, 450 porte interne ed esterne

 

"Questo risultato è una grande soddisfazione per tutti noi - dice il presidente del Gruppo Save, Enrico Marchi -. Questo terminal, che oggi consegniamo idealmente alla città, è il segno tangibile del nostro impegno, dell'impegno di Save per far crescere lo scalo di Verona e dei motivi per cui abbiamo investito, in un momento difficile per l'aeroporto, oltre 40 milioni. Oggi raccogliamo i frutti: l'anno scorso abbiamo registrato il record per quanto riguarda il numero dei passeggeri, ai quali stiamo dando una qualità di esperienza aeroportuale di livello internazionale". 

 

Il Catullo, ribadisce poi Marchi, non serve solo la città di Verona, ma anche i territori vicini, dalla comunità del Garda al Trentino: "Tra gli scali del Polo aeroportuale del Nord-Est, il Catullo è quello che cresce di più, a testimonianza di come cerchiamo di cogliere al massimo tutte le opportunità per i singoli aeroporti. Venezia è ormai un grande aeroporto intercontinentale, Treviso è uno scalo regionale che serve molte destinazioni italiane ed europee. L'aeroporto di Verona, dopo il record dello scorso anno, sta crescendo ancora e ha grandi opportunità sia per il traffico business che per quello turistico. Il successo di un aeroporto si misura nella capacità di far crescere contemporaneamente le infrastrutture e i passeggeri, come testimonia oggi il Catullo". 

 

Le principali caratteristiche dell'opera, realizzata con l'expertise tecnica del Gruppo Save, sono così riassunte: riqualificazione architettonica della hall check-in. Nuove sale d'imbarco al primo piano - con i gate d'imbarco passati da 13 a 19, con 3 nuovi torrini collegati da pontili in vetro e acciaio. Nuovo impianto di gestione bagagli di ultima generazione dallo sviluppo lineare di circa 975 metri con apparecchiature Eds (Explosive detection system) standard 3 e con 2 linee di controllo di sicurezza dei bagagli fuori misura ubicate in area dedicata. Nuovi controlli di sicurezza al primo piano effettuati con 7 macchine tomografiche di ultima generazione.

 

Un nuovo volto insomma, come detto, per un aeroporto che rappresenta una vera e propria porta d'ingresso anche per il Trentino, protagonista da anni sia a livello gestionale - la Pat è tra i soci dello scalo - che nell'area arrivi del Catullo, dove i passeggeri che scendono a Verona ricevono un benvenuto legato tematicamente proprio al territorio della Provincia autonoma. Un legame che, in prospettiva, potrebbe rafforzarsi ulteriormente grazie a una maggiore attenzione ai collegamenti intermodali.

 

"Questo aeroporto è la porta d'ingresso delle Dolomiti, casa del Trentino - sono le parole dell'assessore provinciale all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette Mattia Gottardi -. La Pat è il secondo socio pubblico dello scalo ed è una soddisfazione dopo cinque anni di lavori inaugurare sostanzialmente il nuovo terminal partenze, che completa anche l'ampliamento della pista inaugurato tre anni fa. Si tratta di un consolidamento per un hub assolutamente strategico per il Trentino: ci abbiamo sempre creduto, abbiamo continuato a investire come soci pubblici perché riteniamo sia una componente irrinunciabile non soltanto per gli ospiti in arrivo e in partenza per il nostro territorio, ma anche un servizio fondamentale di connessione con il mondo intero per i nostri cittadini". Sul fronte delle connessioni con il territorio, conclude l'assessore: "E' stata inserita nel piano di Rfi la connessione con Verona Porta Nuova, per avere intanto uno studio di fattibilità per collegare su ferro direttamente l'aeroporto con la stazione centrale di Verona, che per noi sarebbe evidentemente un ulteriore passo in avanti, immaginando nell'intermodalità la possibilità di lasciare la macchina in Trentino e potersi muovere fino a qui con il treno". 

 

Un'attenzione, quella all'intermodalità, rimarcata anche dal presidente della regione Veneto Alberto Stefani: "Negli scorsi giorni - ha infatti sottolineato - è stato nominato su proposta della Regione Veneto un commissario per il collegamento dello scalo con il Lago di Garda, un passo fondamentale per lo sviluppo di questo territorio. L'intermodalità, la capacità di unire e mettere a dialogo i diversi mezzi di trasporto rappresenta il futuro per garantire lo sviluppo del territorio. Il Catullo è un portale del Veneto nel mondo. Ed è questa la sfida che abbiamo, soprattutto con questo nuovo terminal. Per le Olimpiadi l'aeroporto è stato un punto di riferimento strategico, ma lo dovrà essere soprattutto nei prossimi anni: le Olimpiadi devono far fruttare tanto turismo e ci aspettiamo che anche grazie a questo aeroporto sempre più persone potranno venire a conoscere ancora di più questa straordinaria terra e rendere grande il Veneto". 

 

"E' sempre una vittoria del sistema - sono le parole di Pierluigi Di Palma, presidente di Enac - riuscire a realizzare opere di prestigio rispettando i tempi stabiliti dal cronoprogramma. Mi congratulo con il Gruppo Save per l'ottimo risultato raggiunto. L'aeroporto di Verona, con la realizzazione del Progetto Romeo, consolida la crescita globale del Polo aeroportuale del Nord Est che diventa, sempre di più, un motore di coesione territoriale, superando il concetto di trasporto aereo e di nodo infrastrutturale per divenire il fulcro di un ecosistema di sviluppo diffuso. Tale visione proietta la strategia del sistema aeroportuale ben oltre il perimetro del sedime, promuovendo una sincronia con le vocazioni produttive, turistiche e sociali dei territori circostanti, operando affinché la crescita economica sia sempre bilanciata con criteri di sostenibilità e di tutela della qualità della vita dei cittadini. Un ulteriore passo verso la mobilità aerea avanzata: sostenibile per l'ambiente, disegnata per il passeggero". 

 

All'interno del Progetto Romeo grande rilevanza ricopre la nuova galleria commerciale, progettata per offrire ai passeggeri un'esperienza di qualità lungo tutto il loro percorso in aeroporto. In occasione dell'incontro per annunciare la fine dei lavori è stata presentata anche la nuova Lounge, riservata ai passeggeri in possesso dei titoli di viaggio dedicati e ai frequent flyer, nonché a coloro che desiderano usufruire del servizio tramite acquisto di un biglietto di ingresso

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