Blocco operatorio e centro di sterilizzazione chiusi per quasi un mese a Cles: lavori di miglioramento e manutenzione, anche per risolvere i problemi alla pavimentazione
Contestualmente l'Asuit punta al rinnovo tecnologico della centrale di sterilizzazione, all’interno della quale vengono sostituite alcune strumentazioni, dell'ospedale di Cles

CLES. Il blocco operatorio e la centrale di sterilizzazione dell'ospedale di Cles chiusi per quasi un mese. Una decisione presa per consentire l'esecuzione dei lavori di miglioramento e di manutenzione dell'edificio. Restano garantite le attività del pronto soccorso e del punto nascita.
L'intervento è previsto dal 31 luglio al 3 settembre e si è reso necessario per risolvere definitivamente, spiega l'Asuit, alcuni problemi alla pavimentazione.
Contestualmente l'Asuit procede al rinnovo tecnologico della centrale di sterilizzazione, all’interno della quale si punta a sostituite le strumentazioni, con particolare riferimento a due lavaferri.
Il periodo del cantiere è stato concentrato nel mese di agosto in quanto, storicamente, coincide con il momento di minore attività chirurgica programmata, poiché in genere i pazienti preferiscono non sottoporsi a interventi non urgenti in questo mese, riducendo così al minimo l’impatto e i disagi per la popolazione.
"Durante tutto il periodo dei lavori, la piena operatività della struttura è preservata attraverso precise disposizioni organizzative", aggiungono le autorità. "Le attività dell’Unità operativa di ostetricia e del punto nascita, che dispone di una propria sala operatoria dedicata situata al secondo piano che non è in alcun modo intaccata dai lavori del cantiere principale, proseguono come di consueto senza alcuna interruzione e sono garantiti eventuali interventi ostetrici urgenti o emergenti nel pieno rispetto dei criteri ministeriali".
Per quanto riguarda invece le urgenze chirurgiche e ortopediche, per garantire la massima sicurezza dei pazienti, è prevista "la centralizzazione dei pazienti che necessitano di un intervento verso altri presidi della rete ospedaliera provinciale. A supporto e a potenziamento del territorio delle Valli del Noce verrà inoltre dedicato da parte di Trentino Emergenza un mezzo di soccorso aggiuntivo per i trasporti secondari. Le attività di ricovero per pazienti che non necessitano di intervento chirurgico non subiranno alcun cambiamento", conclude l'Asuit.














