Cibo scaduto e pericoloso, 128 quintali di alimenti sequestrati dal Nas in un anno: interventi sulla filiera alimentare e della ristorazione, multe per quasi 290 mila euro
Il bilancio di un anno di controlli del Nas in Trentino Alto Adige. Non sono mancati i risvolti penali con 5 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione

TRENTO. Gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli Haccp, la vendita di prodotti scaduti, fino alla vendita di prodotti potenzialmente nocivi. Sono 128 quindali gli alimenti scaduti sequestrati in un anno, il 2025, dal nucleo antisofisticazioni e sanità (N.A.S.) dei Carabinieri di Trento.
In intervento massiccio in tutta la regione lungo tutta la filiera alimentare e della ristorazione.
Il bilancio dei sequestri è ingente tra cui carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno, sono stati sottratti al consumo poiché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate o giudicati pericolosi per la salute.
Per le situazioni più critiche, è stata avanzata la proposta di sospensione o chiusura immediata a causa di deficit strutturali e igienici insostenibili che ha colpito 3 attività nei vari settori.
Non sono mancati i risvolti penali con 5 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.
I militari hanno elevato complessivamente 387 sanzioni amministrative per un valore complessivo che sfiora i 288.000 mila euro, segnalando 140 esercenti alle autorità competenti.












