Contenuto sponsorizzato
| 29 maggio | 11:22

Colpisce un conoscente con uno schiaffo e lo manda in rianimazione: dietro il gesto ci sarebbe un diverbio risalente a vent'anni fa

L'aggressore subito dopo l'accaduto si sarebbe recato a casa per cambiarsi i vestiti e tornare poi sul luogo dell'aggressione. L'accusa ora è di tanto omicidio

di Redazione

BOLZANO. Una vecchia questione irrisolta, uno schiaffo dato due decenni fa, sarebbe all'origine della violenta aggressione consumatasi giovedì pomeriggio, intorno alle 18.30, nel piazzale della stazione di servizio Q8 di via Brennero, a Cardano, alle porte del capoluogo altoatesino.

 

Il bilancio è di un uomo di 67 anni ricoverato in prognosi riservata al San Maurizio e di un 55enne, con precedenti specifici, arrestato dai Carabinieri con l'accusa, pesantissima, di tentato omicidio.

 

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti il cinquantacinquenne sarebbe uscito dal baretto dell'area di servizio trovando all'esterno, seduti sulle panche di legno, tre avventori tra cui la vittima. Tra i due, che si conoscevano da una vita, sarebbe iniziato un rapido scambio di insulti, condito da un tentativo di sgambetto da parte del più giovane.

 

Nel giro di pochi istanti la provocazione verbale sarebbe passata ai fatti: l'aggressore ha sferrato un ceffone violentissimo al volto del sessantasette nel, un colpo talmente forte da scaraventarlo all'indietro. Nella caduta l'anziano ha battuto la nuca contro lo spigolo del marciapiede, perdendo immediatamente i sensi in una pozza di sangue. Il titolare del locale e gli amici della vittima hanno capito subito la gravità della situazione e hanno lanciato l'allarme al 112.

 

I sanitari del 118, giunti sul posto con un'ambulanza e il medico d'urgenza, hanno trovato il ferito in arresto respiratorio: dopo le prime, disperate manovre di rianimazione, l'uomo è stato intubato e trasferito a sirene spiegate all'ospedale di Bolzano. I medici del San Maurizio parlano di condizioni critiche e, oltre al trauma cranico, si temono i possibili danni neurologici causati dal periodo di ipossia trascorso subito dopo l'impatto.

 

Subito dopo l'accaduto, l'aggressore si sarebbe allontanato in bicicletta verso la propria abitazione dove, in base a quanto ricostruito dai militari, si sarebbe cambiato d'abito prima di tornare a piedi sul luogo del fatto. I Carabinieri della Compagnia di Bolzano, supportati dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, lo hanno individuato e bloccato nel giro di un'ora.

 

Sempre secondo quanto riportato dai testimoni nelle ore successive, l'arrestato avrebbe tentato di giustificare il gesto parlando di una vendetta per uno schiaffo ricevuto dalla stessa vittima circa vent'anni fa.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 29 maggio | 13:49
Protesta dei sindacati  Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Satos davanti all'assessorato: "Da troppo tempo il personale delle scuole [...]
Cronaca
| 29 maggio | 12:52
La famiglia era partita ben equipaggiata per affrontate il percorso ma a causa del caldo non è riuscita più a proseguire, dopo la chiamata [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato