Controlli a raffica in città: sequestrata droga nascosta nelle aiuole, diverse persone denunciate e un irregolare portato al Cpr. 160 gli identificati
Grazie all'ausilio dell'unità cinofila della Polizia Locale, sono stati sequestrati 200 grammi di hashish, occultati nelle aiuole di piazza Dante e del parco Santa Chiara. I ritrovamenti hanno portato alla denuncia per spaccio di due ragazzi, uno minorenne. Un uomo di nazionalità tunisina, irregolare e gravato da numerosi precedenti, tra i quali atti persecutori nei confronti di una ragazza, con l'obbligo d'indossare il braccialetto elettronico, è stato condotto al Cpr di Gradisca

TRENTO. Due giorni di controlli straordinari sul territorio cittadino hanno portato all'identificazione di 160 persone, alcune delle quali con precedenti, al rinvenimento di due etti di hashish nascosti, con annesse due denunce al trasferimento di un soggetto irregolare e pericoloso al Cpr.
All'operazione hanno partecipato complessivamente 35 operatori, tra personale delle Volanti, della Polizia Amministrativa e Sociale, dell'Ufficio Immigrazione e del Reparto Prevenzione Crimine "Lombardia", con la collaborazione della Polizia Locale Trento - Monte Bondone.
Sono stati vigilati assiduamente il perimetro esterno dell’ospedale Santa Chiara, i Clarina, Gocciadoro, Gardolo, Cristo Re, le zone di viale Verona, piazza Dante, via Tomaso Gar, piazzetta 2 Settembre e piazzale Zuffo.
Durante gli interventi, grazie all'ausilio dell'unità cinofila della Polizia Locale, sono stati rinvenuti e sequestrati 200 grammi di hashish, occultati nelle aiuole di piazza Dante e del parco Santa Chiara. I ritrovamenti hanno portato alla denuncia per spaccio di due ragazzi, uno dei quali minorenne.
Quarantuno (41) sono stati i veicoli controllati ed accertamenti amministrativi sono stati effettuati in 6 esercizi pubblici, con l'obiettivo di verificare la regolarità delle licenze e controllare gli avventori, per la tutela dell'incolumità dei frequentatori.
Un uomo di nazionalità tunisina, irregolare sul territorio italiano e gravato da numerosi precedenti, tra i quali atti persecutori nei confronti di una ragazza, con l'obbligo d'indossare il braccialetto elettronico, è stato condotto in Questura.
Dopo gli accertamenti svolti dall'Ufficio Immigrazione, ne é stato disposto il trasferimento al Cpr di Gradisca d'Isonzo, dove è stato condotto già nella serata di ieri, venerdì 9 ottobre.













