Maxi operazione anti droga e anti violenza giovanile in tutta Italia: 585 arrestati. In Trentino quatto persone in manette. Sequestrati droga e contanti
In totale sono stati 236.138 i giovani identificati di cui 23.060 minorenni: 106 Squadre mobili, coordinate dal Servizio Centrale Operativo, hanno controllato soprattutto le aree di spaccio e di "movida". In Trentino sono state identificate 58 persone: 4 sono state arrestate e 8 sono indagate in stato di libertà. Sequestrati 1.344,81 grammi di cocaina, 2.201.47 grammi di hashish e 41,6 grammi di ketamina, oltre a 15.745 euro in contanti

TRENTO. Una maxi operazione sviluppata su tutto il territorio nazionale, Trentino compreso, che ha visto impegnati migliaia di agenti di varie Questure italiane, ha portato all'arresto di 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti.
Altri 1.695 sono stati denunciati in stato di libertà - tra questi anche 373 minorenni - per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
In totale sono stati 236.138 i giovani identificati di cui 23.060 minorenni: 106 Squadre mobili, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimini e il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, hanno controllato soprattutto le aree di spaccio e di "movida"
L'operazione ha riguardato anche la provincia di Trento, dove sono state identificate 58 persone: 4 sono state arrestate e 8 sono indagate in stato di libertà.
Sono stati inoltre sequestrati 1.344,81 grammi di cocaina, 2.201.47 grammi di hashish e 41,6 grammi di ketamina, oltre a 15.745 euro in contanti.
Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.
Complessivamente, al livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.
Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti rubati, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.
Sono stati sequestrati complessivamente 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.
Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.
Sono stati monitorati 1.115 profili social, per tre dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.
Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in Lombardia, i controlli, si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada. Nel corso delle attività, attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messagistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.














