Dai cantieri ai rifugi, raffica di controlli. Lavoratori in nero, mancanza di dispositivi di protezione e altre criticità: 16 denunciati e multe per 230 mila euro
Controlli a raffica dei carabinieri dai cantieri ai rifugi e altre attività, numerose sanzioni per violazioni di vario tipo: 16 denunciati e 230 mila euro di multa

BELLUNO. Dai lavoratori in nero alla mancata sorveglianza sanitaria del personale, fino alla totale assenza di formazione obbligatoria in tema di sicurezza e alla mancanza di barriere e dispositivi di protezione: controlli a raffica dei carabinieri nel Nucleo Ispettorato del Lavoro nel bellunese, un cantiere sospeso e 16 aziende sanzionate per un totale di 230 mila euro di multa.
I controlli del Nil, supportato dai carabinieri, hanno riguardato attività di diversi settori nei comuni di Belluno, Feltre, Sedico, Livinallongo del Col di Lana, Sospirolo, Domegge di Cadore, Calalzo di Cadore, Lozzo di Cadore, Roccapietore e Santa Giustina.
Nel mirino, nello specifico, cantieri edili, centri estetici, pasticcerie, rifugi alpini, strutture ricettive e di ristorazione.
Ad emergere numerose violazioni delle normative di settore: tra le contestazioni più gravi figurano la mancata sorveglianza sanitaria del personale, anche in forme aggravate per l'elevato numero di dipendenti esposti, l'assenza totale di formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui rischi professionali e l'omessa valutazione dei rischi aziendali.
Nei cantieri edili è stata riscontrata l'assenza di adeguate barriere e parapetti contro le cadute dall'alto, mentre in altre attività sono emerse carenze strutturali su misure antincendio, vie di evacuazione e gestione dei dispositivi di protezione individuale.
L’intervento più significativo ha riguardato un cantiere edile di Feltre dove i Carabinieri hanno imposto l'immediata sospensione dell'attività: su tre operai presenti, due risultavano infatti occupati "in nero", di cui uno privo di permesso di soggiorno.
In un caso analogo, a Santa Giustina, è scattata la “maxi sanzione” amministrativa per lavoro nero, dal momento che l'unico operaio presente era impiegato in modo irregolare.
Le verifiche si sono concluse con la denuncia in stato di libertà di 16 persone tra datori di lavoro, titolari e amministratori d'azienda, ritenuti responsabili di gravi violazioni penali. Tra le posizioni al vaglio anche un lavoratore straniero sprovvisto di documenti regolari. In totale sono state inflitte sanzioni per un totale di 230 mila euro.


















