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Bolzano
29 gennaio | 06:48

Dolomiti "sold out": la raccolta firme per salvare il paesaggio prima che sia troppo tardi

Nove milioni di arrivi e prezzi alle stelle: nel mirino dei firmatari la scelta di rinviare il blocco dei posti letto

BOLZANO. Non è più solo una questione di statistiche, ma di vivibilità quotidiana. In un Alto Adige che sembra aver raggiunto il punto di saturazione, il dibattito sul limite ai posti letto turistici torna a infiammarsi. Al centro della tempesta c’è la mobilitazione lanciata dal Team K attraverso una petizione sulla piattaforma Change.org, un appello accorato per bloccare quello che viene definito un consumo di suolo ormai insostenibile e fuori controllo.

 

I numeri che accompagnano la protesta sono emblematici di una crescita che non accenna a fermarsi. Secondo i dati riportati dai promotori, il 2025 ha segnato un nuovo record storico per la provincia con 9 milioni di arrivi e ben 38,2 milioni di pernottamenti, una cifra che mette l’Alto Adige in diretta competizione volumetrica con l’intera Svizzera.

 

Di fronte a una dotazione di 267mila posti letto già esistenti, il Team K contesta duramente l'orientamento della giunta a guida SVP. Nel mirino c’è in particolare la volontà dell'assessore Luis Walcher di posticipare di ulteriori quattro anni il blocco dei nuovi posti letto, una misura che era già stata sancita nel 2022 ma che continua a slittare tra deroghe e nuovi annunci.

 

Il quadro descritto nella petizione è quello di un territorio sotto assedio, dove l’overtourism sta trasformando valli e montagne in parchi giochi sovraffollati.

 

Le conseguenze di questa pressione costante si riflettono nel traffico paralizzato, in un costo della vita che spinge i prezzi alle stelle e in un senso di esasperazione crescente tra i residenti, che vedono la propria qualità della vita sacrificata sull'altare dei profitti alberghieri.

 

Secondo l'opposizione, continuare a costruire significherebbe non solo aumentare il caos e il cemento, ma decretare la fine di quella bellezza naturale che rende unico l'Alto Adige. 

 

La sfida lanciata alla giunta provinciale non è però un attacco al turismo in sé, quanto una richiesta di limiti certi contro la speculazione. Il Team K sostiene che difendere il paesaggio sia l'unico modo per garantire un futuro economico duraturo: senza un ambiente sano e comunità residenti soddisfatte, anche l'attrattività turistica è destinata a crollare.

 

La raccolta firme (che si può trovare a QUESTO LINK) punta quindi a impedire la nascita di decine di nuove strutture, chiedendo che lo stop ai posti letto venga applicato senza ulteriori scorciatoie.

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