Due scialpinisti bloccati a più di 2mila metri: dovranno trascorrere la notte in quota. Soccorsi fermati dal maltempo
Gli scialpinisti stavano compiendo la traversata dal rifugio Sella (territorio comunale di Cogne) al rifugio Chabod: sono stati loro stessi ad allertare la Centrale Unica del Soccorso, spiegando di essere in buone condizioni fisiche e attrezzati per il pernottamento anche con condizioni meteo avverse. I due resteranno in costante contatto con i soccorritori, nella speranza che il tempo migliori

VALSAVERANCHE (Aosta). E' una situazione complicatissima e di grande pericolo quella che stanno affrontando due scialpinisti, bloccati ad oltre 2mila metri e costretti a trascorrere la notte in quota perché, a causa delle avverse condizioni meteo, i soccorsi non riescono ad intervenire.
I due sono bloccati nel vallone di Levionaz, nel territorio comunale di Valsaveranche, in Valle d'Aosta dal pomeriggio di oggi, mercoledì 25 marzo e ogni tentativo di recupero non è andato a buon fine.
Gli scialpinisti stavano compiendo la traversata dal rifugio Sella (territorio comunale di Cogne) al rifugio Chabod: sono stati loro stessi ad allertare la Centrale Unica del Soccorso, spiegando di essere in buone condizioni fisiche e attrezzati per il pernottamento anche con condizioni meteo avverse.
Vista l'impossibilità per l'elicottero di avvicinarsi, a causa del maltempo e la situazione di pericolosità per le squadre a terra, i tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e del Sagf (Soccorso Alpino Guardia di Finanza) hanno deciso di sospendere l'operazione, in attesa di un miglioramento delle condizioni.
La Centrale Unica di Soccorso e il Soccorso Alpino Valdostano manterranno un contatto costante con i due che, domattina, sperando in un miglioramento del tempo, cercheranno di raggiungere il rifugio Chabod.
Altri sei scialpinisti impegnati nella medesima escursione, pur essendo in difficoltà, sono invece riusciti a raggiungere il rifugio












