Due sorelle scrivono il 'lieto fine' ad una triste storia: "Oggi Nino si chiama Berry e riceve l'amore che merita. Ci auguriamo che certe vicende non accadano più"
Il racconto delle volontarie: "Nino oggi si chiama Berry, si è affezionato in fretta a Cristiana ed Elisabetta e si è lasciato andare. Le due sorelle hanno scritto il lieto fine a una storia che fa tanto pensare"

TRENTO. A volte anche le storie più tristi e drammatiche ottengono il loro lieto fine. Così è stato per il cagnolone Nino, che da qualche tempo cercava una famiglia tutta per lui.
La sua storia l'avevamo raccontata qualche tempo fa (QUI ARTICOLO): vissuto per diversi mesi legato ad un camper in un parcheggio nella periferia di Trento, era stato infine ceduto alle volontarie di Zampa Trentina, che avevano immediatamente lanciato l'appello per trovare una famiglia al cagnolone.
Di recente, poi, finalmente, la bellissima notizia: "Con immensa gioia - hanno fatto sapere dall'associazione sui social - vi annunciamo che il nostro Nino già da una settimana ha iniziato la sua nuova vita. La storia di Nino ha colpito tante persone, e a noi dispiace perché Nino è la conseguenza di interventi mai attuati con efficacia. Infatti a pochi chilometri dalla nostra città esiste una situazione ancora irrisolta dove continuano a nascere cuccioli affidati troppo alla leggera".
E proseguono da Zampa Trentina: "Ovviamente non possiamo esporci troppo, ma chi deve sapere sa ed è stato informato anche di Nino. Nino era stato affidato a persone che non avevano possibilità di gestire un cane come lui. Aveva poco più di due mesi quando dalla 'situazione irrisolta' è passato a un'altra situazione precaria e per mesi è rimasto legato per tantissime ore al giorno in un parcheggio".
Fortunatamente, una volta recuperato dalle volontarie, a Nino è stata data la possibilità di una vita migliore: "Elisabetta e Cristiana sono due sorelle, da poco hanno perso il loro cagnolone, molto simile a Nino. Ci hanno contattato appena hanno visto il suo appello e da subito hanno dato piena disponibilità ad adeguarsi ai tempi nostri e soprattutto a quelli del cane. Hanno compreso le difficoltà di Nino, senza scoraggiarsi, ma con la voglia di supportarlo".
"Abbiamo passato del tempo insieme - confessano dall'associazione - si sono conosciuti e si sono dette pronte ad accoglierlo con tutto il cuore, ma anche con tanta testa. Nino oggi si chiama Berry, si è affezionato in fretta a Cristiana ed Elisabetta, si è lasciato andare (anche troppo) e si è confermato un cane intelligente con tanta voglia di imparare e con qualche momento schizzo di gioco sfrenato. Cristiana ed Elisabetta - concludono - hanno scritto il lieto fine a una storia che fa tanto pensare. Buona vita Berry".













