Lega e imbavaglia il padre malato per evitare di disturbare i vicini: Carlo Jacob muore soffocato a 87 anni, arrestata la figlia
La tragedia domenica 25 ottobre nel quartiere Cimiano. La donna avrebbe legato il padre, affetto da una grave forma di demenza, prima di uscire per alcune commissioni. Al rientro lo ha trovato senza vita

MILANO. Aveva imbavagliato e legato al letto il padre malato per evitare che facesse rumore e disturbasse i vicini, ma l'anziano, Carlo Jacob, 87 anni, originario di Udine e affetto da una grave forma di demenza, è morto soffocato tra le mura del suo appartamento nel quartiere Cimiano, a Milano.
La tragedia è avvenuta domenica 25 ottobre. A chiamare il 112 è stata la stessa figlia, Giovanna. Stando a quanto avrebbe riferito, non era la prima volta che ricorreva a questo metodo per contenere le urla e il frastuono del padre durante le crisi dovute alla malattia.
Anche in questa circostanza, prima di uscire per alcune commissioni, avrebbe legato l'87enne al letto per le mani e per i piedi, mettendogli in bocca dei fiocchi di cotone per impedirgli di fare rumore.
Ma questa volta il bavaglio è stato fatale e, dopo essere rientrata, ha trovato il padre esanime in camera da letto. Disperata, ha chiamato i soccorsi, ma era ormai troppo tardi.
La Procura ha emesso un provvedimento di arresto per la donna, che è stata portata nel carcere di San Vittore in attesa dell'udienza di convalida, con l'accusa di omicidio aggravato dal vincolo di parentela.
Carlo Jacob era un ingegnere con una formazione informatica applicata ai beni culturali, ma anche un grande appassionato di cinema e un nome noto nell'ambito della critica e dell'analisi cinematografica.













