Chicco e Chicca cercano casa. Requisiti richiesti per i due piccoli Pastori del Lagorai: un po' di pazienza e tanto amore
I due cuccioli sono nati dall’accoppiamento di due Pastori del Lagorai dal mantello Blue Merle, ed è stato proprio questo fattore genetico a definire la loro relativa cecità. Cercano casa in provincia di Trento

MEANO. Una storia che chiede un lieto fine: Chicco e Chicca sono due piccoli Pastori del Lagorai ipovedenti dalla nascita. Hanno 2 mesi e 3 giorni, si trovano a Meano di Trento e cercano una famiglia amorevole. Il loro è un problema genetico legato alla loro razza e non necessita di cure mediche.
I due cuccioli sono nati dall’accoppiamento di due Pastori del Lagorai dal mantello Blue Merle, ed è stato proprio questo fattore genetico a definire la loro relativa cecità. In particolare, la malformazione congenita di Chicco si chiama “Microftalmo” e provoca un ridotto sviluppo del bulbo oculare, che porta alla perdita parziale della vista. Mentre Chicca, anche lei affetta da Oculopatia da gene Merle, fa leggermente più fatica a vedere, soprattutto alla luce del sole.
L’attuale padrona, Katrin Patton, l’ancia un appello per l’adozione dei due cagnolini e condivide il suo contatto Instagram, per chiunque fosse interessato. I piccoli sono entrambi molto affettuosi: amano le coccole, giocare ed esplorare. Vanno d’accordo con altri animali domestici e anche con i bambini. Inoltre, sono già stati svezzati e sono pronti a trovare la casa giusta: sia insieme che separatamente.
Katrin ha già fatto fare il primo intervento sanitario d’obbligo ai cagnolini e a breve procederà con le vaccinazioni consigliate dai veterinari. Successivamente si dovrà poi procedere, per legge, alla corretta registrazione di Chicco e Chicca all’anagrafe canina e all’inserimento del microchip.
La parziale cecità dei piccoli non aggraverà particolarmente sulla loro vita quotidiana e sulla vita della loro futura famiglia. Infatti, Chicco e Chicca svilupperanno, con il tempo, udito ed olfatto più potenziati e questo permetterà loro di condurre una vita quasi normale. Le condizioni ottimali per la loro condizione sono: un ambiente domestico non troppo dispersivo, un po’ di pazienza e tanto amore.













