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Bolzano
23 ottobre | 23:46

"Erano denutriti e pieni di parassiti": undici pastori maremmani salvati, ora cercano casa

L'appello della Lav di Bolzano per dieci maschi e una femmina recuperati tra Cortaccia e Termeno in condizioni di estremo degrado. Sette hanno meno di un anno. Per tre di loro si cerca subito un affidamento

"Erano denutriti e pieni di parassiti": undici pastori maremmani salvati, ora cercano casa
Foto di archivio di pastori maremmani

BOLZANO. Undici pastori maremmani in cerca di casa. L’appello arriva dalla LAV di Bolzano, che sta cercando una nuova sistemazione per undici cani “salvati da gravi condizioni di degrado tra Cortaccia e Termeno”.

 

“Cercano una famiglia che offra loro cura, sicurezza e affetto”, scrivono.

 

Si tratta di 10 maschi, sette dei quali sotto l’anno di età, e una femmina adulta. Per tre di loro, Max, Momo e Undici, si cerca subito un affidamento. Al momento sono ospitati presso pensioni e strutture di accoglienza locali.

 

“Si trovavano in condizioni di estremo degrado – dicono dalla Lav –. Erano denutriti e pieni di parassiti. Sono stati sequestrati, puliti e sverminati e ora cercano una sistemazione permanente. Cerchiamo persone consapevoli e responsabili, pronte a conoscere le esigenze di questi cani e a offrire loro tempo, spazi adeguati e attenzioni per iniziare una nuova vita”.

 

Non si tratta, però, di cani adatti a chiunque. Il pastore maremmano è una razza selezionata per la protezione del gregge, abituata a vivere e lavorare anche all'aperto. Ha bisogno di spazi adeguati, ma soprattutto di persone esperte, preparate e consapevoli delle sue esigenze.

 

“Potrebbe essere un’opportunità per gli allevatori della zona – spiega la Lav –. Potrebbero aiutare a proteggere gli animali dai grandi carnivori dopo un adeguato percorso di addestramento. Tutti e undici sono abituati a vivere insieme, anche con altri animali come gatti e galline, non hanno problemi di convivenza nonostante le condizioni dure in cui vivevano. Alcuni stanno già seguendo delle lezioni, ma in ogni caso il primo passo è l’affidamento, affiancato da educatori esperti, e solo poi si procederà all’adozione definitiva. Non verranno rilasciati se non sono pronti”.

 

L'inserimento nelle nuove famiglie sarà quindi graduale, con il supporto di educatori esperti, per verificare che ogni cane possa trovare una sistemazione adatta alle proprie esigenze.

 

I cani sono attualmente seguiti dal Servizio veterinario dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige, che si è occupato anche degli interventi di pulizia e sverminamento.

 

Chi fosse interessato a offrire un affidamento può contattare la LAV di Bolzano al numero 340 2726207.

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