Malnutriti, infestati di pulci e costretti a vivere tra i ratti: 46 animali salvati da condizioni choc
L’intervento ha interessato due distinte strutture: un appartamento a Cortaccia sulla Strada del Vino e un vecchio rimessaggio adibito anche a deposito biciclette a Termeno sulla Strada del Vino. All'interno degli immobili sono stati individuati: 18 galline, 3 conigli, 13 cani di grossa taglia e 12 gatti

BOLZANO. Galline, conigli, cani di grossa taglia e gatti trovati in condizioni drammatiche, malnutriti, infestati di pulci e in mezzo a ratti. Le forze dell'ordine, assieme all'associazione Oipa, hanno messo in salvo 46 animali.
L'operazione è avvenuta il sei ottobre con l'intervento dei carabinieri di Cortaccia e Termeno, unitamente al personale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, del Servizio Forestale della Provincia di Bolzano, del Corpo dei Vigili del Fuoco Permanenti di Bolzano e i volontari di Oipa.
L'operazione nasce a seguito di un'attenta attività di osservazione, controllo e sopralluoghi effettuati negli ultimi mesi. Le risultanze investigative, condivise in sinergia con il sindaco, il servizio veterinario e le realtà animaliste, hanno portato i carabinieri ad intervenire con il sequestro degli animali.
L’intervento ha interessato due distinte strutture: un appartamento a Cortaccia sulla Strada del Vino e un vecchio rimessaggio adibito anche a deposito biciclette a Termeno sulla Strada del Vino. All'interno degli immobili sono stati individuati 46 animali, detenuti in condizioni di grave precarietà e totale contrasto con le loro esigenze di cura e benessere: 18 galline, 3 conigli, 13 cani di grossa taglia e 12 gatti.
Tutti gli animali sono apparsi fortemente spaventati e privi di abitudine al contatto con gli esseri umani. Avevano diffuse infestazioni di pulci e vivevano in ambienti insalubri caratterizzati dalla presenza di ratti. Nello specifico, i gatti sono risultati visibilmente malnutriti, mentre i cani presentavano evidenti sintomi di cheratite.
Gli animali sono stati quindi posti sotto sequestro e presi in custodia dal personale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, che ha provveduto agli immediati accertamenti sanitari e alle successive procedure di gestione e cura.
Al termine delle operazioni, una donna di 59 anni è stata deferita in stato di libertà in relazione alle ipotesi di reato contestate nell’ambito dell’attività investigativa, ai sensi degli articoli 544-ter (maltrattamento di animali) e 727 (abbandono di animali) del Codice Penale e ora la sua posizione è al vaglio della Magistratura.













