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Trento
07 febbraio | 19:38

E' il 40enne trentino Ettore Turra la vittima della valanga in val di Fiemme: l'uomo è spirato al Santa Chiara. La comunità di Primiero è sconvolta

Originario di Tonadico, risiedeva a Siror assieme alla moglie e ai due figli piccoli. In passato aveva operato come "gattista" sulle piste e, da qualche anno, lavorava in una carpenteria che lavora il legno come autista. Lascia anche la mamma e il papà, agente della Polizia Locale di Primiero in pensione. "Siamo sconvolti. La nostra comunità è stata segnata da lutti terribili negli ultimi mesi" commenta affranto il sindaco Daniele Depaoli

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. È Ettore Turra, di Tonadico, la vittima della valanga che si è staccata verso le 12.30 di oggi, sabato 7 febbraio, lungo il canale che scende da Forcella Ceremana verso il lago di Paneveggio, al confine tra la Val di Fiemme e San Martino: l'uomo è deceduto nel pomeriggio (QUI L'ARTICOLO) all'ospedale Santa Chiara di Trento.

 

Turra stava scendendo assieme a tre amici quando una valanga ha travolto il gruppo: due dei quattro sono rimasti illesi, un terzo amico è stato trasportato all'ospedale di Cavalese ma le sue condizioni non venivano indicate come gravi, mentre il 40enne - classe 1985 - è rimasto per oltre 40 minuti sepolto sotto la neve.

 

Originario di Tonadico, risiedeva a Siror assieme alla moglie e ai due figli piccoli. In passato aveva operato come "gattista" sulle piste e, da qualche anno, lavorava in una carpenteria che lavora il legno come autista. Lascia anche la mamma e il papà, agente della Polizia Locale di Primiero in pensione.

 

Le operazioni di soccorso sono scattate tempestivamente con l'invio di due elicotteri operativi, attivando in un primo momento la stazione di Moena e di San Martino del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e gli agenti dell'Ucv Polizia di Stato di Moena, con il successivo supporto dei soccorritori del Cnsas delle stazioni di Fiemme e Fiera di Primiero.

 

Ettore Turra è stato rianimato sul posto e poi caricato a bordo dell'eliambulanza, con cui è stato trasferito - in condizioni gravissime - all'ospedale Santa Chiara di Trento. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, nel tardo pomeriggio è stata dichiarata la morte.

 

"Siamo sconvolti - commenta affranto il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza, Daniele Depaoli -. Negli ultimi mesi la nostra comunità è stata colpita da lutti terribili. Staremo vicini alla famiglia, alla moglie, ai due figli e ai genitori".

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