''Esempio concreto di come studio e sport di alto livello possano coesistere'', Chiara Betti dal liceo classico Prati all'Università di Trento ora è oro alle Olimpiadi
La trentina compirà 24 anni il prossimo mese ed è stata tra le protagoniste della squadra azzurra che ha raggiunto la finalissima a Milano ed ha stravinto con il Canada. La giovane azzurra fa parte del programma di dual career Top Sport dell’Università di Trento che ha già permesso di laurearsi e coltivare i propri sogni olimpiaci a Milano anche a Eleonora Bonafini (hockey su ghiaccio), laureata magistrale in Economia e legislazione d'impresa, e a Davide Ghiotto (pattinaggio di velocità), laureato in Filosofia

TRENTO. Quando tornerà all'Università avrà una medaglia d'oro alle Olimpiadi in più da raccontare. Chiara Betti, infatti, dopo aver preso il diploma al liceo classico Prati di Trento studia Scienze e tecniche di psicologia cognitiva al Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive di Rovereto.
Oggi la quasi 24enne (compirà gli anni a marzo) è stata tra le protagoniste della vittoria sul ghiaccio della "Milano Skating Arena" dove gli azzurri hanno compiuto un'impresa memorabile, vincendo la finale nella staffetta di short track davanti a Canada e Belgio (quarta la Cina), grazie ad un percorso eccezionale e un ultimo atto che definire "magistrale" è puro eufemismo.
Volano gli azzurri con la sondriana Arianna Fontana che conquista la sua dodicesima medaglia olimpica (a 20 anni dalla prima) ed è ad una sola dal record assoluto stabilito dallo schermidore Edoardo Mangiarotti. Ed è festa grande, grandissima anche in Trentino, visto che sull'oro conquistato c'è anche la "griffe" decisiva del perginese Thomas Nadalini e del pinetano Pietro Sighel, quest'ultimo frazionista conclusivo in finale, che ha chiuso la gara a braccia alzate e "girandosi" sul traguardo, tanto era il vantaggio dell'Italia sul Canada.
Chiara Betti con Luca Spechenhauser sono scesi sul ghiaccio milanese nel primo e secondo turno dando, quindi, il loro contributo a questa straordinaria vittoria. E la notizia dell’oro olimpico per l’Italia nella staffetta mista di short track è stata accolta con particolare gioia dalla comunità universitaria. Betti è un'atleta TopSport che ha scelto il programma di dual career dell’Università di Trento per conciliare l’attività agonistica con lo studio.
Il rettore Flavio Deflorian dichiara: ''A nome di tutta la comunità universitaria trentina esprimo le più vive congratulazioni alla nostra studentessa Chiara Betti, atleta del programma TopSport di Ateneo, per la medaglia d’oro conquistata al suo esordio olimpico''.
Aggiunge poi espressioni di apprezzamento e di sostegno anche per le altre convocazioni ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 che coinvolgono l’Università di Trento con l’alumna Eleonora Bonafini (hockey su ghiaccio), laureata magistrale in Economia e legislazione d'impresa, e l’alumno Davide Ghiotto (pattinaggio di velocità), laureato in Filosofia, anche loro con il programma TopSport.
''Sono per noi un esempio concreto di come sport e studio possano non solo coesistere, ma collaborare a risultati di assoluta eccellenza. È motivo di soddisfazione vederli gareggiare al massimo livello sportivo, a maggior ragione in un'edizione dei Giochi che si svolge "in casa" e di cui ci sentiamo a tutti gli effetti parte'', ha concluso.












