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| 12 ottobre | 18:10

Estratto vivo dopo 27 ore trascorse in una grotta strettissima, sepolto dai detriti: lo speleologo è stato trasportato in ospedale

Dopo 27 ore trascorse in solitaria a circa dieci metri di profondità, è stato estratto vivo lo speleologo che, da pomeriggio di domenica 12 ottobre, era bloccato all'interno di una strettissima grotta situata al confine tra i territori comunali di Urzulei e Baunei, in provincia di Nuoro, in Sardegna. Le operazioni sono risultante estremamente complesse, in quanto si sono svolte in un ambiente ristrettissimo, con uno spazio di lavoro di circa un metro e mezzo per un metro e mezzo

Estratto vivo dopo 27 ore trascorse in una grotta strettissima

URZULEI/BAUNEI. Dopo 27 ore trascorse in solitaria a circa dieci metri di profondità, è stato estratto vivo lo speleologo che, da pomeriggio di domenica 12 ottobre, era bloccato all'interno di una strettissima grotta situata al confine tra i territori comunali di Urzulei e Baunei, in provincia di Nuoro, in Sardegna.

 

In seguito ad un crollo, l'uomo era stato sepolto da detriti.

 

I tecnici, che hanno lavorato ininterrottamente anche durante la scorsa notte, hanno prima dovuto liberare manualmente l'ingresso alla cavità, poi sono entrati e hanno spostato i massi che avevano sommerso l'uomo, immobilizzandolo.

 

Lo speleologo è stato riportato in superficie, stabilizzato dal personale sanitario e poi elitrasportato in ospedale per tutti gli accertamenti e le cure necessarie.

 

Alle complicatissime operazioni hanno partecipato circa cinquanta persone, tra esperti in disostruzione del Soccorso Alpino della Sardegna, coadiuvati anche da alcuni tecnici provenienti dall'Italia Centrale, arrivati sul posto grazie al supporto dell'Aeronautica Militare e i vigili del fuoco.

 

Le operazioni sono risultante estremamente complesse, in quanto si sono svolte in un ambiente ristrettissimo, con uno spazio di lavoro di circa un metro e mezzo per un metro e mezzo, caratterizzato da condizioni di forte instabilità.

 

Man mano che procedevano con lo scavo e la rimozione del materiale, i soccorritori hanno dovuto provvedere al consolidamento delle pareti mediante il posizionamento di tavole di contenimento, per evitare ulteriori cedimenti.

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